Certificazioni informatiche riconosciute dal Miur: i vantaggi che si ottengono

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In questo articolo approfondiremo tutti gli aspetti legati alle certificazioni informatiche riconosciute dal Miur. I vantaggi che si ottengono iscrivendosi ai diversi corsi dedicati alla formazione sono innumerevoli. La formazione professionale, in un mercato del lavoro sempre più competitivo, permette non solo di acquisire diverse e nuove competenze, ma anche di avere certificazioni che attestano la propria professionalità

Certificazioni informatiche riconosciute dal Miur dedicate agli aspiranti docenti

Le certificazioni informatiche, oltre ad essere spendibili nel mondo del lavoro, sono indispensabili per gli aspiranti docenti perché permettono di scalare le graduatorie e di accumulare punteggio per partecipare ai concorsi pubblici.

Poiché il modo della formazione è sempre più ampio, scegliere certificazioni informatiche di qualità è fondamentale per orientarsi in una scelta che ha un obiettivo di valore, entrare a far parte del mondo della scuola.

L’ente di formazione PaLEoS

Affidarsi all’ ente di formazione PaLEoS permette agli aspiranti docenti, di frequentare corsi di altissima qualità, grazie alla varietà dell’offerta formativa e alla sicurezza che le certificazioni sono riconosciute dal Miur.

E’ doverosa una piccola premessa, il mondo della scuola si sta adeguando alla rivoluzione digitale. Le competenze informatiche sono un must have per gli aspiranti docenti che dovranno adeguarsi alle nuove normative.

La formazione digitale nella Scuola: certificazioni informatiche riconosciute

L’informatica, materia che un tempo era prevista solo per determinati indirizzi, non sarà più una materia specifica degli istituti tecnici, ma entrerà di diritto anche nei licei classici, scientifici e linguistici. La formazione digitale inoltre, con le dovute differenze legate alle capacità di apprendimento delle studentesse e degli studenti, diventerà fondamentale anche alle scuole elementari e alle medie.

Il pensiero computazionale infatti, è fondamentale per comprendere il linguaggio del computer che una volta era appannaggio esclusivo dei programmatori. Anche chi usufruisce della tecnologia deve essere in grado di comprendere cosà c’è dietro. Ciò permette di superare le piccole e grandi difficoltà di chi è stato spettatore di una trasformazione che ha stravolto i metodi di insegnamento nelle scuole basati su un apprendimento prevalentemente teorico e nozionistico.

La Buona Scuola

L’obiettivo dell’ente formativo PaLEoS è quello di fornire agli aspiranti docenti una formazione allineata al Piano Nazionale Scuola Digitale, piano inserito nel provvedimento Buona Scuola.

PaLEoS, perciò ente “N. 1 in Italia per il coding, le STEAM e la stampa 3D nella scuola” propone certificazioni informatiche riconosciute per introdurre skills indispensabili  ai docenti del futuro.

Il progetto STEAM

Prima di approfondire il coding, ovvero la disciplina che introduce studentesse e studenti al pensiero computazionale, cerchiamo di capire cosa ci cela dietro alla sigla STEAM, o STEM.

STEAM è acronimo di Scienza, Ingegneria, Tecnologia, Arti e Matematica. La parola chiave di questo metodo di insegnamento è l’integrazione. In altre parole l’apprendimento interdisciplinare permette di declinare le diverse abilità specifiche di ogni disciplina in un’ottica più ampia. Il focus è orientato al problem solving, che è diverso dalla memorizzazione delle informazioni precedenti alla rivoluzione digitale.

Corsi che forniscono formazioni informatiche accreditate dal MIUR

I corsi proposti dal PaLEoS hanno l’obiettivo di fornire agli insegnanti della scuola primaria competenze di coding, di stampa 3d, di stampa 3d per bisogni speciali, di modellazione 3D con Tinkercad, e di apprendere il funzionamento di Google, il motore di ricerca più utilizzato nel mondo.

Un corso interessante, tra gli oltre 40 proposti dalla piattaforma è composto da 6 moduli e permette una visione completa della STEAM.

Altri corsi più specifici, come ad esempio quello dedicato al computer permettono di imparare, e successivamente di insegnare a realizzare, attraverso strumenti informatici, disegni 3D, circuiti e robot. Il tinkercad avvicina i ragazzi in modo divertente al mondo dell’elettronica e della programmazione.

Anche il corso di stampa 3D fornisce ai docenti gli strumenti necessari ad apprendere i linguaggi di programmazione.

Conoscere il linguaggio di Google, oltre ad essere fondamentale per comprendere il funzionamento dei motori di ricerca, permette ai docenti di creare contenuti didattici sempre nuovi che coinvolgono gli studenti poiché imparano divertendosi. Scegliere sempre nuovi contenuti digitali permette ai docenti una formazione dove l’aggiornamento è sempre garantito.

La punta di diamante delle diverse certificazioni informatiche è il coding, disciplina fondamentale per la scuola che verrà.

Certificazioni informatiche riconosciute dal Miur: Il coding

Il coding, questa disciplina introdotta da Seymour Papert, il padre del costruzionismo, è una materia che da quest’anno in poi sarà obbligatoria per insegnare nelle le scuole dall’infanzia alla primaria.

La piattaforma offre perciò diversi corsi dedicati al pensiero computazionale. I corsi dedicati ai più piccoli non prevedono l’uso del computer, ma strumenti ludici che sviluppano il pensiero logico e la capacità di astrazione. Tutto ciò che servirà a cominciare fin da piccoli a capire meglio il linguaggio del computer, protagonista indiscusso nelle scuole del futuro.