Champions, sorpresa Wolfsburg ma Real Madrid deludente

Alti e bassi per il Real Madrid: nonostante il pessimo stato di forma, il Wolfsburg vince in casa ottenendo un'importante vittoria in ottica qualificazione.

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Forse l’emozione di aver vinto al Camp Nou pochi giorni fa nel derby più sentito di Spagna (e del mondo) ha avuto il suo peso nella sconfitta per 2-0 rimediata dal Real Madrid contro il Wolfsburg nell’andata dei quarti di finale di Champions League. I galacticos si sono evidentemente presentati a questo importante match con la giusta leggerezza che gli è poi costata una sconfitta che adesso crea inevitabile nervosismo per il discorso qualificazione.

Ricardo Rodriguez con la maglia del Wolfsburg (www.dailystar.co.uk)
Ricardo Rodriguez ha calciato con freddezza il rigore dell’1-0 (www.dailystar.co.uk)

Zidane e i suoi avevano, in realtà, importanti fattori a favore per questo scontro europeo: innanzitutto, il non felice momento del Wolfsburg stesso in Bundesliga, dove la squadra allenata da Hecking sta deludendo profondamente e al momento occupa soltanto l’ottava posizione in classifica. Appena venerdì scorso, infatti, il Leverkusen l’aveva neutralizzato vincendo con un netto 3-0. Ovviamente, poi, il Real veniva dalla galvanizzante vittoria nel derby con il Barcellona, che aveva fatto intravedere ai più ottimisti qualche spiraglio per la Liga di quest’anno. E, infine, c’è la questione dei rapporti di forza: nessuno vorrebbe mai incontrare il Real Madrid, specialmente una squadra come il Wolfsburg, che oggettivamente non può contare sulle stesse risorse del colosso di Madrid.

Eppure, il Wolfsburg ha vinto 2-0, portando a casa una vittoria in Champions che risulterà preziosissima ai fini del passaggio alle semifinali. Come è stato possibile? Semplice, le merengues hanno giocato male, i padroni di casa bene. Il Real Madrid è lentissimo nella manovra e a tratti i suoi giocatori appaiono spaesati. Così al 18′ del primo tempo il Wolfsburg ne approfitta: su uno degli innumerevoli errori di Casemiro nella gestione del pallone, è sempre il brasiliano a fare il fallo da rigore che consente a Rodriguez di segnare dal dischetto. Soltanto sette minuti più tardi la squadra tedesca raddoppia grazie ad Arnold, che si smarca facilmente da Sergio Ramos battendo Navas da due passi. Ma, ancora una volta, il Real resta a guardare, quasi come se non avesse abbastanza energia per contrastare gli avversari.

Nel secondo tempo non cambia molto: gli ospiti hanno la meglio nel possesso palla ma non riescono a verticalizzare con sufficiente velocità, senza quindi trovare il varco che possa ridare qualche speranza. In tutto questo, mancano anche le magie di Cristiano Ronaldo, Bale non crea granché mentre si fa male anche Benzema (a quanto pare, per lui un problema al ginocchio), costretto ad uscire al 41′ lasciando il posto a Jesé. Finisce 2-0 per il Wolfsburg, con la Volkswager Arena che festeggia una vittoria decisamente inaspettata.

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Adesso la gara di ritorno si giocherà al Bernabeu. Partire con due gol da recuperare non sarà facile, specialmente dal punto di vista psicologico, che quest’anno sembra essere il problema principale del Real Madrid. Però quando si gioca in uno stadio del genere tutto può davvero succedere. Le partite di Champions League sono però sempre molto delicate: stando infatti ai dati, quando una squadra ha affrontato il ritorno con un 2-0 a sfavore, solo nel 17% dei casi questo risultato è stato rimontato. Per quanto riguarda il Real nello specifico, invece, i Blancos hanno perso per tre volte la gara d’andata con due reti a sfavore e nessuna segnata, ma in due occasioni è riuscita ad avere comunque la meglio (nel 1980 ha battuto il Celtic per 3-0, nel 1985 con questo stesso risultato ha fatto fuori l’Inter, mentre nel 1989 è stato eliminato dal Milan).