Champions League… un PSG può sorridere

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Champions League: la formazione femminile del PSG accede alla sua prima finale della grandissima competizione europea, mentre i maschi sono al terzo flop

C’è un PSG che sorride a 32 denti in Europa. Si tratta della formazione femminile parigina che guadagna la Finale di Champions League eliminando le campionesse in carica del Wolfsburg. Dopo tre anni il Wolfsburg non parteciperà alla finale, mentre per la prima volta c’arriva il PSG. Le ragazze di Farid Benstiti hanno vinto l’andata per 3-0 e nonostante aver perso 2-1 tra le mura amiche guadagnano il pass per la Finale. Finale a cui non parteciperà Carolina Seger ammonita al ritorno, era diffidata. La giovane giocatrice svedese fa parte dell’agenzia LTA Agency che cura anche Vero Boquete. Boquete sarà l’altra finalista della Champions League con il suo Frankfurtt che dopo alcuni anni torna a giocarsi la prestigiosa finale. Le tedesche vantano nel loro palmares tre Champions League.

Per l’occasione abbiamo raggiunto un rappresentate italiano della LTA Agency  Alessandro Pennestri che ci ha parlato un po’ delle differenze del flop europeo del PSG maschile e la grande e bella rivelazione del PSG femminile

Ciao Alessandro. Per la LTA Agency cosa si prova ad avere due giocatrici importanti in una finale di Champions?

“Innanzitutto, anche l’anno scorso, con il Tyreso in finale, avemmo l’occasione di avere calciatrici in finale, proprio Vero e

Carolina Seger della LTA Agency non giocherà la finale di Champions
Carolina Seger della LTA Agency non giocherà la finale di Champions

Caroline erano le più rappresentative, ma nella squadra svedese avevamo molte altre calciatrici importanti. Oggi possiamo dire, che al di là del risultato, la LTA Agency avrà una calciatrice vincitrice della Champions League, e questo è motivo di orgoglio e sano riconoscimento per il lavoro svolto”.

Come intravedi questa finale tra il Frankfurt vincitrice si 3 coppe e il PSG alla sua prima finale..

“Il PSG ha costruito una rosa importante, con tante giocatrici di talento, mentre il Frankfurt è una squadra molto ben messa in campo e che nel corso della stagione ha dimostrato ampiamente di essere una realtà concreta del calcio europeo. Vedendo il cammino delle due squadre sino a questa finale, e le varie prestazioni, vedo in leggero vantaggio la squadra tedesca, ma la finale va sempre giocata, è una partita che sa animare in chi la gioca, inaspettate motivazioni vincenti, quindi staremo a vedere”.

Alessandro facendo un paragone con il PSG maschile. Possiamo dire che le donne sono arrivate in finale e forse non era il loro obiettivo mentre i fratelli maschi sono al loro il terzo flop europeo. Dove pensi che sta la differenza?

“Non dobbiamo mai paragonare il maschile al femminile, sia per il giro economico che li contraddistingue, ma anche perché non è semplice arrivare al TOP in Europa,  quando ci sono così tanti pretendenti. Nel femminile da questo punto di vista, per ora, è un po’ più semplice. Si sa quali siano le favorite ad inizio competizione, e difficilmente si sbaglia nell’indicarle come le future semifinaliste o altro. Non credo che a quei livelli (nel maschile) sempre spendere centinaia di milioni di euro sia sempre la scelta giusta. Ma nel lungo periodo credo che il PSG troverà spazio nell’etile del calcio maschile europeo”.