Chat Yourself: messaggistica istantanea per malati di Alzheimer

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In Italia, ci sono circa 9,9 milioni di malati di Alzheimer e oltre alle cure sanitarie e familiari si aggiunge quella che è un’iniziativa particolare. Si tratta di usare la tecnologia per una cosa seria e non solo per divertimento. Una chatbox di Messenger, chiamata “Chat Yourself”, viene dedicata alla raccolta delle informazioni del malato che potrà utilizzarla nel momento in cui sente di aver perso, temporaneamente, la memoria.

In questo modo: dati anagrafici, indirizzi, numeri telefonici e recapiti vari saranno a disposizione del paziente attraverso lo sfruttamento di intelligenza artificiale. L’idea e lo sviluppo di Chat Yourself sono dovute a Nextopera con Young & Rubicam (Italia Longeva) che insieme al Ministero della Salute, alla Regione Marche e all’Irccs Inrca hanno cercato di dar vita ad un sistema semplice e lineare con il compito di “sconfiggere” i disagi provocati dalla malattia in questione. Inoltre gli intenti sono stati spiegati da Roberto Bernabei, presidente Italia Longeva, durante la conferenza stampa di presentazione del progetto: “Questo progetto non sconfigge l’Alzheimer ma va nella giusta direzione, offrendo ai malati un nuovo modo di vivere la malattia, uno strumento utile ad affrontare le prime fasi dopo la diagnosi, grazie ad un supporto che rimpiazza il danno provocato dalla malattia”.

Chat yourself

Collaborazione importante che va sottolineata è quella con l’azienda di Mark Zuckerberg poichè ha permesso un ulteriore step. Infatti, Luca Colombo (Country Manager di Facebook Italia) ha dichiarato: “Facebook è fortemente impegnato nello sviluppo di nuove tecnologie che possano aiutare a migliorare e semplificare la vita delle persone. Gli assistenti virtuali, o Bot, ne sono un esempio”.