Il bambino in foto ha fatto la storia della tv italiana. Di chi si tratta?

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Nel mondo dei vip si va spesso alla scoperta dei segreti dei personaggi famosi. Al pubblico piace entrare nelle loro vite private e scoprire dei retroscena che nessuno conosce. Un aspetto legato al passato dei personaggi famosi provoca spesso grande curiosità. Com’erano i volti noti del mondo dello spettacolo quando erano bambini?

Il bambino nella foto in questione appare sorridente. Ha un volto spensierato di chi ancora non ha nemmeno la minima idea di cosa andrà a diventare nella sua vita. Il bambino ha inoltre i capelli abbastanza lunghi. Aspetto, quest’ultimo, che di fatto rimarrà invariato anche dopo la crescita. I tratti somatici sono particolari. C’è da osservare anche un sorriso che mostra un apparecchio per i denti. Una camicia totalmente abbottonata, in stile classico.

Questo bambino non sapeva che nel corso della sua vita sarebbe poi diventato un’icona per tantissimi altri bambini. Il volto in questione, infatti, è uno dei conduttori di programmi per bambini più famoso nel nostro paese. Ha fatto letteralmente la storia della televisione italiana di quello che è un genere molto particolare, legato proprio ai contenuti per i più piccoli. C’è un programma, condotto da questo determinato personaggio, che conoscono praticamente tutti.

Stiamo parlando di Giovanni Muciaccia, uno dei volti storici di programmi per più piccoli. In casa Rai è diventato praticamente un’istituzione nel corso della sua carriera, visto che mamme e padri affidavano volentieri i propri figli alla televisione quando sul piccolo schermo il volto di Giovanni. Con il suo programma Art Attack infatti vi era molto da imparare.

Lo show è diventato un vero e proprio cult sul piccolo schermo. Muciaccia era impegnato a mostrare metodi particolari per utilizzare strumenti di cancelleria ed altre cose, per poi arrivare ad un prodotto molto peculiare. Insomma, la sua carriera non è stata soltanto questo, ma è chiaro che moltissimi lo ricordano proprio per i suoi “attacchi d’arte”. Clicca qui per vedere la foto.