mercoledì, Aprile 17, 2024
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Chiara Ferragni, Oreo interviene e smentisce: “L’accordo non prevedeva la beneficenza”

Dopo lo scoppio del Pandoro gate, Chiara Ferragni non ha più pace. Oltre al caso del pandoro Balocco, l’imprenditrice digitale è indagata per le uova di Pasqua Dolci Preziosi e la bambola Trudi. Davanti alle accuse mosse da parte del Codacons, Oreo ha deciso di intervenire per prendere le distanze dall’influencer.

“L’accordo non prevedeva la beneficenza” – Come è ben noto, Chiara ha collaborato con l’azienda nel 2020 con l’uscita di una capsule collection firmata proprio dall’imprenditrice. Nel pubblicizzare questo suo lavoro, l’influencer aveva affermato che gli incassi delle vendite sarebbero stati totalmente devoluti in beneficenza per iniziative contro il Coronavirus.

Proprio in virtù delle passate dichiarazioni da parte della Ferragni e di quanto accaduto con la collaborazione con Balocco, Codacons ha chiesto chiarimenti in merito. Davanti alle pesanti accuse che le sono state mosse, la società proprietaria di Oreo ha deciso di rispondere attraverso una lettera in cui ha dichiarato:

“si rende necessario evidenziare preliminarmente che l’accordo di collaborazione tra Oreo e Chiara Ferragni comportava che la Sig.ra Chiara Ferragni disegnasse un packaging in limited edition di Oreo Double, in vendita da Marzo 2020 per un breve periodo e da noi venduto alla grande distribuzione allo stesso prezzo di cessione del prodotto standard”.

Ha poi aggiunto: “Contemporaneamente veniva creata una capsule collection (linea di abbigliamento in edizione limitata ritraente il biscotto Oreo) a marchio Oreo by Chiara Ferragni. La capsule collection Oreo by Chiara Ferragni comprendeva una parte utilizzata come premio del concorso ‘Libera il tuo stile Oreo’ nel 2020, e come tale non oggetto di vendita, e un’altra parte dedicata, venduta direttamente dalla Sig.ra Chiara Ferragni attraverso i propri canali. La collaborazione sopra descritta non prevedeva alcun accordo di beneficenza”.

La società ha quindi deciso di precisare che l’iniziativa è stata presa proprio dall’influencer:  “autonomamente, al di fuori dell’accordo commerciale in essere, di donare in beneficenza l’ammontare derivante dai proventi della vendita della parte della capsule collection nella sua disponibilità. Venuti a conoscenza della sua decisione di procedere in tal senso, anche Oreo ha deciso di effettuare una donazione allo stesso ente (Cesvi a favore dell’emergenza Coronavirus)”.

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