Amarcord: il Chievo di Maran come quello di Del Neri?

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Lupatelli; D’ Anna,Lanna,D’ Angelo,Moro; Corini, Eriberto, Perrotta, Manfredini; Marazzina, Corradi.
Questi 11, all’ epoca della stagione 2001/2002, deliziarono l’ Italia sportiva raggiungendo risultati inimmaginabili. Dalla posizione di capolista per ben 8 giornate consecutive, ad un 5° posto finale dal sapore di scudetto, il Chievo di quell’ anno non abbandonava mai le prime posizioni. Gioco spumeggiante, meccanismi consolidati e il carisma di un allenatore come Luigi Del Neri: queste, in sintesi, le fondamenta di un sogno diventato realtà. Ma torniamo ai giorni nostri: la favola sembra prendere di nuovo vita. Tre giornate sono poche, non è da mettere in dubbio, ma il Chievo di Maran sta dimostrando di poter stupire ed è la seria candidata ad essere la rivelazione dell’ anno. Da un Paloschi voglioso di mettersi in mostra ( e perchè no, di mettere in seria difficoltà il ct. Antonio Conte per le convocazioni future ), ad una difesa tra le migliori in assoluto ( dalla stagione scorsa ad ora, appena 43 le reti subite ) per arrivare alla vena ritrovata di talenti caduti un pò nel dimenticatoio, come Castro e Birsa.
Tutti i presupposti per un nuovo miracolo ci sono tutti: un punto allo Juventus Stadium che vale oro colato e un 4-0 perentorio alla Lazio sono un ottimo punto di partenza. Verso quella che sembra una favola, destinata a riprendere vita.