Milan, pari e addio Champions

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Alle 12.30 della giornata di oggi, si è giocato al Bentegodi di Verona il match tra Chievo e Milan. I rossoneri, guidati dal vice Sakic vista la squalifica di Mihailovic, non sono riusciti ad andare oltre lo 0-0 contro gli uomini di Maran.

LA PARTITA- Il Milan si presenta con il solito 4-4-2 smentendo cosi le sensazioni della vigilia che prevedevano un ritorno al 4-3-3. A determinare questo nuovo cambio di rotta, è stato l’infortunio last minute di Kucka per un guaio al flessore. Nonostante le perplessità, l’allenatore punta sulla coppia Bacca-Menez, in modo da scardinare la difesa clivense. Mossa che si rivelerà sbagliata. A centrocampo c’è Andrea Poli in sostituzione dello slovacco. A complicare le cose ulteriormente, è l’infortunio di Donnarumma al minuto 19 del primo tempo. Entra Christian Abbiati, e non Diego Lopez, che salverà il risultato più volte, soprattutto nella prima frazione con gli interventi su Floro Flores e Meggiorini. Nel secondo tempo il Milan è più propositivo e va vicinissimo più volte al vantaggio: prima con Abate, che di destro sbatte sulla traversa, e poi con Bertolacci. Queste le occasioni più significative di un match scialbo, triste e malinconico.

ADDIO EUROPA- Malinconico proprio come il Milan, incapace di dare continuità ai propri risultati e prestazioni e  mostrando tutti i limiti di una rosa che non possiede riserve in grado di sopperire alle assenze di titolari imprescindibili come Niang e Montolivo. Il passo falso della scorsa settimana al Mapei Stadium, aveva reso il terzo posto un miraggio. Il pareggio di oggi lo rende praticamente impossibile vista l’inarrestabile corsa della Roma e il momento di ripresa dell’Inter. Inoltre i rossoneri visti oggi non meritano affatto di raggiungere tale traguardo ed è forse anche per questo che la fortuna non provvede.

Al Milan resta ancora la finale con la Juventus per ottenere il passaggio ai preliminari di Europa League. Ma nonostante questo gli uomini di Mihailovic devono dare il massimo fino alla fine perchè la Juve non è in vena di regali e rimanere in bianco per il terzo anno consecutivo, soprattutto dopo la  tanto dispendiosa quanto sbagliata campagna acquisti estiva, scatenerebbe una rivolta da parte dei tifosi, sempre più imbarazzati di questa squadra.