Civita di Bagnoregio: la “Casa d’Artista” nella città che non può più morire

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Fonte foto: Wikipedia

Civita di Bagnoregio, comune del viterbese, porterà avanti il primo progetto di sharing economy con la “Casa d’Artista“. In occasione delle “Giornate europee del Patrimonio” il sindaco, Francesco Bigiotti, ha confermato la sua collaborazione con Airbnb. Si tratta di un portale online ove convergono diversi tipi di richieste; da un lato persone in cerca di un alloggio, dall’altro proprietari di spazi extra da affittare.

Il progetto mostra la prima figura in Italia di sindaco host. E’ sicuramente un esempio di economia condivisa, atto a salvare il futuro di Civita di Bagnoregio, meglio conosciuta come la “città che muore”.

L’iniziativa prevede di immettere su Airbnb il primo immobile, “Casa Greco”, storico edificio inagibile, che l’amministrazione comunale ha restaurato. La casa ospiterà artisti provenienti da tutto il mondo. Questi ultimi, in cambio dell’ospitalità, lasceranno al Comune una loro opera, realizzata durate il proprio soggiorno. Il ricavato sarà utilizzato per finanziare il recupero artistico e culturale della città.

L’idea è nata dalla collaborazione di Airbnb con il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Il sindaco di Civita, cogliendo al volo quest’occasione, si è fin da subito mostrato interessato ad un’iniziativa di ricostruzione di uno dei borghi più suggestivi d’Italia. L’intento è quello di far riemergere una maggiore affluenza di turisti in un territorio dimenticato dal Bel paese.

Gli artisti che hanno accettato la sfida sono Alberto Artesani e Frederik De Wachter, fondatori di DWA, uno studio di design che dal 2005 lavora per numerose aziende nel settore del lusso e della moda.

Rilanciare un’economia basata su di un insieme di pratiche di scambio e condivisione sarà il punto focale che alimenterà il turismo di qualità. Ancora una volta appare un’Italia unita e sempre più favorevole alla salvaguardia di ambienti storico-culturali dal valore inestimabile.