Clamorosa rivelazione di Muntari sul gol annullato in Milan-Juve: ecco la verità!

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Stadio San Siro, curva del Milan, fonte By nobbiwan - Flickr: 2009-08 Derby- AC Milan vs Inter at San Siro (13 of 19), CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=20781954
Stadio San Siro, curva del Milan, fonte By nobbiwan - Flickr: 2009-08 Derby- AC Milan vs Inter at San Siro (13 of 19), CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=20781954

In un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport Sulley Muntari, ex centrocampista del Milan, attualmente al Pescara, è tornato a parlare del famoso gol fantasma nella gara con la Juventus del 2012, episodio che fece scalpore dato che la palla aveva oltrepassato la linea in maniera netta. Ecco le dichiarazioni del centrocampista:

Il mio gol-fantasma alla Juve? Anche se lo avessero convalidato probabilmente non sarebbe bastato per lo scudetto. La verità è che loro con Conte si sentivano dei leoni. Poi però rifletto: noi avevamo Ibra, Robinho, Seedorf, Nesta, Thiago. Con questa gente puoi giocare anche al 50% e vinci lo stesso, quindi non sono ancora riuscito a darmi una spiegazione. Quello scudetto perso e il fatto di non aver chiuso la carriera al Milan sono i miei rimpianti più grossi. In rossonero avrei potuto fare di più. Il cartellino giallo rubato a Damato? Un modo per scherzare, per creare un rapporto di simpatia, l’arbitro l’ha capito ed è stato al gioco. Ricevono troppi insulti. Sono esseri umani come noi e noi possiamo aiutarli. Avrebbe dovuto essere così anche dopo l’ultimo Juve-Milan”. La classifica dei miei allenatori preferiti? “Lassù metto Spalletti, che a Udine mi ha fatto diventare calciatore. Un maestro. In generale ho buoni ricordi di tutti. Mourinho mi ha dato la possibilità di giocare in una grande e lo ringrazierò tutta la vita; Allegri è stato uno spettacolo, quando era al Milan lo attaccavano tutti e lui restava imperturbabile, trasmettendoci la sua tranquillità”.