Clamoroso Inter, a poche ore dal derby Conte rivoluziona la squadra!

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Antonio Conte, allenatore dell'Inter
Antonio Conte, allenatore dell'Inter

Il derby è sempre una partita speciale. Una di quelle che non fa dormire staff e tifosi per giorni. Una di quelle da organizzare nel minimo dettaglio, pensando a chi inserire nella formazione titolare e chi invece relegare in panchina. Tutto questo sarebbe normale per chiunque ma non per Conte che a pochi minuti dalla discesa in campo sorprende tutti con una decisione dell’ultimo minuto.

Con la defezione in difesa del baby Bastoni, fermato da squalifica, tutti avevano pensato a Diego Godin come naturale sostituto del giovane difensore. Inoltre, considerato il clima e l’impegno da profondere per fermare un attacco impegnativo come quello formato da Ibrahimovic e Leao, sembrava più che scontato affidarsi all’esperienza del centrale uruguayano. E invece no. Conte, per l’ennesima volta, spariglia le carte e boccia l’impiego dal primo minuto di Godin preferendogli il jolly D’Ambrosio.

Una soluzione tutt’altro che di emergenza ma dettata dalla sensazione che inserire un giocatore più reattivo come terzo di difesa paghi di più di uno votato esclusivamente alla copertura. Opzione che potrebbe pagare in fase di spinta o rivelarsi fin troppo azzardata in caso di supremazia territoriale rossonera.

Sciolta la riserva anche su chi dovrà difendere la porta interista in questo derby. Nonostante la frattura in via di guarigione e il tutore studiato e realizzato in tempi record per proteggere la mano da ulteriori stress, non sarà Samir Handanovic a prendere posto tra i pali nerazzurri. Il testimone, come già accaduto domenica scorsa, passa a Padelli che comunque ha dato ampie garanzie quanto a tenuta e fiducia nei propri mezzi.

La mancanza di un terminale offensivo come Lautaro Martinez si farà sentire. Al suo posto però Conte ha deciso di non impiegare nè Alexis Sanchez, nè il baby Esposito. Il tecnico salentino infoltirà il centrocampo centralmente con il ritorno di Eriksen al suo ruolo naturale: quello di trequartista. Modulo, quindi, nuovo per un’Inter che deve cercare con ogni mezzo i tre punti.  Il responso si avrà al termine di 90 minuti dall’alto tasso adrenalinico.