Clementino: Tarantelle, il nuovo album

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Clementino, Tarantelle

Clementino, torna a conquistare la scena musicale rap, con il suo nuovo album Tarantelle. Sesto disco del rapper avellinese, lui stesso l’ha definito il risultato di un lungo percorso di maturazione. Il disco presenta 14 tracce, che alternano rap classico, freestyle a ballate.

Le tracce:

  1. Gandhi
  2. Un Palmo del cielo
  3. Alleluia (feat Gemitaiz)
  4. Mare di Notte
  5. Tarantelle (Che ne sarà di me)
  6. Hola! (feat Nayt)
  7. Sempreverde
  8. Versi di te
  9. Babylon (feat Caparezza)
  10. Chi vuol essere milionario? (feat. Fabri Fibra)
  11. Freddo
  12. Smoke Bong
  13. La mia follia
  14. Diario di Bordo

Storia di passato, presente e futuro

La conclusione di un progetto musicale, decisamente importante per il cantante che ha, negli ultimi tempi, attraversato un periodo difficile all’interno di una comunità, per via di problemi legati alla droga. L’album è formato da 14 tracce contenenti sogni, speranze, ricordi e rimorsi. Un alternarsi di passato, presente e futuro. Un disco di introspezione nonostante i quattro featuring: Alleluia (feat. Gemitaiz), Hola! (feat. Nayt), Babylon (feat, Caparezza) e Chi vuol essere milionario? (feat. fabri Fibra).

Il disco, un percorso di tracce in collegamento fra di loro, si apre con Gandhi. Brano dal freestyle secco e diretto, senza ritornello. Una critica al nuovo panorama musicale rap: “siete come pasta del capitano, perdenti” che indirettamente sottolinea la voglia del cantante di fare rap vero, puro, come si faceva una volta. Un rap senza contaminazioni, senza marketing e strategie. Ma è con la seconda traccia, Un Palmo Dal Cielo, che vediamo finalmente un Clementino più introverso. Il brano specchio di una serie di sogni positivi che sovrastano gli incubi e le fragilità della vita. Una metafora percorre tutte le strofe del brano: “e mentre dormi tra le braccia di Morfeo… adesso tutto intorno sembra più leggero”.

Interiorità e speranza

Indubbiamente la traccia più significativa, è Tarantelle (che ne sarà di me), che dà il titolo al disco. Un brano in dialetto napoletano che ripercorre la sua vita da rapper, il suo passato fino a interrogarsi dicendo: “Tu dimmi che ne sarà di me? […] Non scambiare il male con il bene, già sono caduto nel tranello”. Racconta di come da sempre la musica è stata importante per lui, per sopravvivere, per evadere dalle difficoltà di una vita che, come ben sappiamo, è difficile da gestire, affrontare e a volte accettare.

Il disco, si conclude con due brani decisamente fondamentali. La Mia Follia, che con le sue parole dirette, va a scavare nel profondo dell’interiorità del cantante e rivela la crudità della vita. “Ragazzo stai attento che la vita fa promesse che non avrai mai”. Infine in conclusione di questo progetto estremamente toccante, l’ultima traccia Diario di Bordo. Clementino qui, in conclusione, si rivolge al lettore come ad un amico, al quale vuole raccontare le sue giornate, le sue verità, e i suoi sentimenti, a volte difficili da esternare. “Uscito dalla comunità, un futuro in vista…”. Una speranza, un ringraziamento, in primis a se stesso, per avercela fatta, nonostante tutto. Una voglia, la sua, di ritornare in radio, tornare a giocare nella nazionale cantante, di riprendersi la sua vita, i suoi amici.

Insomma, un disco da non sottovalutare, da ascoltare con attenzione per interrogarsi sulla nostra vita, e sulle scelte che ogni giorno prendiamo per andare avanti.