CLIED: il suo nuovo singolo Mercoledì, una metafora della vita di tutti i giorni

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@clied_

Altro giorno altra intervista. Oggi abbiamo avuto l’occasione di scambiare due chiacchiere con CLIED in merito all’uscita del suo nuovo singolo Mercoledì. Nome d’arte di Alessandro Franchi, cantante viterbese, sta facendo la sua entrata nel panorama musicale italiano grazie all’uscita di numerosi singoli tra cui Spengo e Riaccendo e Capelli Bagnati (Dammi Aria). Si è anche distinto nel featuring del brano Acquario di Peter White. La sua scrittura ricercata e densa di metafore, unita alle sonorità che variano dal pop rock al funk, riesce a creare la combinazione perfetta che rende geniali i suoi brani. Freschi e dinamici, restano in testa al primo ascolto.

Ciao CLIED, per chi ancora non ti conosce a pieno, raccontaci com’è nato il tuo progetto musicale?

Il mio progetto musicale nasce da solista e rimane tale, è nato dal fare musica per me stesso e dalla necessità di ricordarmi cosa ho passato. Mi sono accorto col tempo che spesso ciò che vivo in prima persona viene vissuto da tanti altri. L’idea di entrare nella quotidianità di chi potrebbe ascoltare un mio pezzo è benzina per la mia musica. Dal vivo mi esibisco insieme a tre ragazzi: Gianmarco Pandolfi (chitarra), Matteo Gullo (basso), Alex Natalini (batteria). In sostanza potrebbe sembrare che io ricopra il ruolo di “frontman” di una band ma il progetto è molto diverso, più malleabile ed aperto non dovendo rispondere al nome di un collettivo.

Quali sono le tue influenze musicali e dove ti collocheresti nel panorama musicale attuale?

Le mie influenze musicali sono varie e cerco di ampliarle giorno per giorno semplicemente ascoltando musica, una delle cose che amo fare di più e che faccio più spesso. Per questo, essendo in continua crescita artistica, per me questa rimane una delle domande più difficili a cui rispondere.

Dovendo descrivere le mie influenze principali direi (senza fare nomi di artisti): rock, pop, funk, rap e cantautorato italiano. Credo di non essere in grado di autocollocarmi in un panorama musicale, penso che sia quest’ultimo ad abbracciarti facendoti capire cose che musicalmente non sapevi su di te.

@clied_

Ormai sono usciti molti tuoi singoli, ci fai un bilancio della tua crescita fino ad ora?

Purtroppo per ora posso fare un bilancio approssimativo di un progetto ancora embrionale, non ho ancora iniziato a dire la mia, con queste pubblicazioni ho avviato qualcosa di importantissimo per me e sto crescendo studiando e lavorando sul progetto ogni giorno, voglio alzare il mio livello e quello di chi ho attorno.

Raccontaci di “Mercoledi”. Più che un semplice giorno della settimana, nella canzone, diventa una metafora della nostra vita. Ce la spieghi?

Certo! Ogni giorno della settimana può rappresentare un periodo della nostra vita, il mercoledì è un periodo di mezzo, lontano dalla realizzazione personale. Tante persone continueranno a vivere il loro mercoledì fino alla fine, e io nella canzone so di trovarmi bloccato fino al collo in questo stato, ma ho anche l’ambizione di voler raggiungere la mia domenica.

Il sabato rappresenta l’esempio di chi ce l’ha fatta e quindi un’ispirazione. Il trucco sta nel ragionare come se “fosse già domenica” ogni volta che siamo seriamente in difficoltà e provare a superare gli ostacoli come farebbe la migliore versione di noi stessi, quella che ce l’ha fatta.

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Sicuramente un ottimo punto di partenza per quelli che saranno i tuoi progetti futuri. Hai qualcosa in programma?

Non posso dire più di tanto ma sicuramente avrò modo di parlare con chi mi segue tramite la musica, ho tante sorprese, voglio alzare il livello e farò di tutto per sorprendere chi sarà con me nel viaggio, è solo l’inizio.

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