Cobot: fino al 2022 è possibile acquistarli con il credito d’imposta del 40%

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Per stimolare gli investimenti delle imprese in formazione, innovazione e tecnologia lo Stato italiano propone dei crediti d’imposta attraverso il Piano Transizione 4.0. Si tratta di una serie di incentivi per promuovere l’ammodernamento industriale, ad esempio attraverso l’acquisto di beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione digitale e tecnologica dei processi di produzione.

La misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2022, permette di usufruire di un credito d’imposta fino al 40% del costo per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro, agevolazione ridotta al 20% per le spese da 2,5 a 10 milioni e al 10% per gli investimenti compresi tra 10 e 20 milioni di euro. Nel 2023, invece, il credito d’imposta sarà ridotto dal 5% al 20%, quindi è importante non lasciarsi sfuggire l’opportunità e investire prima del 31 dicembre 2022 per beneficiare di aliquote più alte.

Tra i beni strumentali che possono essere acquistati per rendere i processi produttivi più moderni ed efficienti ci sono i cobot, ovvero i robot collaborativi. Queste macchine rappresentano un’evoluzione rispetto ai robot tradizionali utilizzati dalle industrie, in quanto sono capaci di interagire con gli esseri umani e condividere lo stesso spazio di lavoro degli addetti alla produzione industriale.

Perché investire nell’acquisto di cobot?

Dal 2010 nelle industrie sono apparsi i robot collaborativi, grazie a fornitori specializzati nella vendita di cobot come Homberger, azienda leader nella distribuzione di prodotti e soluzioni per l’Industry 4.0. Rispetto ai classici robot industriali, i cobot consentono di ottenere una perfetta integrazione tra la macchina e il lavoratore, un cambiamento importante che sta rivoluzionando molti ambienti di lavoro.

Questi robot industriali affiancano il personale all’interno delle linee di produzione, senza l’utilizzo di elementi di separazione e barriere di protezione. Ciò è possibile grazie ai sistemi di sicurezza integrati nei cobot e alle tecnologie anticollisione di queste macchine evolute, con la possibilità di gestire vari livelli di autonomia a seconda del modello di robot collaborativo e delle esigenze applicative.

L’impiego dei cobot avviene per sollevare i lavoratori da mansioni pericolose, ripetitive e faticose, processi che possono essere gestiti in modo più efficiente e sicuro da un robot collaborativo. A differenza dell’automazione pura senza la presenza umana, con i cobot gli addetti possono rimanere nella postazione di lavoro, occupandosi però di attività ad alto valore aggiunto, come la supervisione dei processi produttivi e le operazioni che non possono essere svolte da una macchina.

L’integrazione dei cobot nella filiera produttiva permette di automatizzare anche quei processi che non sono compatibili con i robot industriali convenzionali. L’interazione uomo-macchina consente di sfruttare appieno i vantaggi dei robot e le competenze degli essere umani, per massimizzare i punti di forza di entrambi e ottenere processi di produzione ottimizzati anche in contesti complessi, dove la capacità decisionale dei lavoratori si abbina perfettamente alla resistenza dei cobot.

Come implementare l’assemblaggio collaborativo uomo-robot con i cobot

In passato, dove non era possibile automatizzare i processi produttivi l’unica soluzione era mantenere la produzione manuale, un aspetto che riduceva la competitività delle aziende e aumentava i rischi per i lavoratori sottoposti a condizioni gravose e pericolose. Con i cobot è possibile usufruire di un’alternativa ai processi industriali manuali, rendendo automatizzabili anche quei processi finora rimasti esclusi dall’evoluzione dell’Industria 4.0.

In questi casi bisogna innanzitutto verificare se il processo è riprogrammabile ed è e compatibile con l’implementazione dei robot collaborativi. In particolare, è indispensabile un’accurata analisi per determinare la corretta distribuzione dei carichi di lavoro tra i cobot e gli esseri umani, modificando al contempo il layout del sistema di produzione per renderlo idoneo alla nuova configurazione operativa.

L’inserimento dei cobot rappresenta anche un’opportunità importante per ripensare e riorganizzare il lavoro, in quanto consentono di ridurre il tempo dedicato dagli addetti ad attività di basso valore aggiunto, diminuire le tempistiche di produzione e standardizzare i processi. Inoltre, la riconfigurazione della fabbrica dovrebbe avvenire attraverso un sistema modulare, un modello più resiliente e versatile più adatto agli standard industriali moderni.