Com’è cambiato il gioco negli ultimi anni

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Se c’è una cosa che non passerà mai di moda nella storia dell’umanità intera sarà, ovviamente dopo i bisogni primari come nutrirsi e dormire, trovare il modo di occupare il proprio tempo libero. Oltre al ben meritato riposo infatti, soprattutto dopo una dura settimana di lavoro, l’essere umano medio ha bisogno di qualche ora per dedicarsi a qualche altra cosa che non sia strettamente collegata alle già citate attività primarie.

Quello a cui si dedicherà sarà dunque un’attività mediamente più piacevole e che faccia staccare la mente dagli impegni del lavoro e dal logorio del tran tran quotidiano. Ci potranno dunque essere dei momenti dedicati al giardinaggio, allo yoga, alla meditazione, alla lettura, alla visione di film o serie TV, alla musica ascoltata e/o suonata, ma di certo non mancheranno mai quelli legati al gioco. Del resto, siamo sempre degli esseri umani, non siete d’accordo anche voi?

Il gioco, sin da quando si è bambini, permette di svagarsi, dedicarsi a qualcosa di più “libero” e per ricaricarsi in generale. Con i primi giochi si imparano poi le regole basilari della socialità, basti pensare alle partite di pallone con i pari del quartiere o simili, e come comunicare tale passione alle altre persone.

Ma siamo davvero sicuri che il gioco sia sempre rimasto lo stesso in tutti questi anni? Indubbiamente, con il passare dei secoli, molti giochi si sono alternati fra di loro ed alcuni resistono ancora al giorno d’oggi in maniera quasi “stoica”. Certo, a volte li si ritrovano anche in occasione di feste cittadine dove si vogliono rievocare i giochi di un tempo, ma avete afferrato il concetto.

Calcio, il gioco della campana, le biglie, nascondino, guardie e ladri, pallavolo e tutto quello che richiede alcune regole, un campo da gioco e tanta fantasia non morirà mai anche perché viene sempre tenuto in vita dall’immaginazione dei suoi giovani giocatori.

Ovviamente, in tutta questa sorta di “equazione ludica”, non poteva certo mancare la dimensione del virtuale. Una dimensione che, in particolar modo a partire dai ruggenti anni Ottanta, non ha mai smesso di far parlare di sé nel bene e nel male. Anzi, oggi si potrebbe dire che tale modo di intendere il divertimento non è mai stato così popolare come ora!

I videogiochi, dunque, oggi sono praticamente centuplicati rispetto a pochi anni fa e questo è dovuto alla moltiplicazione, oltre che dei titoli, dei modi di fruire di tali avventure in pixel. Le console sono aumentate a dismisura, ma anche la tipologia dei giochi e soprattutto i siti che permettono di acquistarli e scaricarli direttamente sul proprio dispositivo.

In questa maniera le vecchie code ai negozi sono diventati un lontano ricordo per molti e, per le generazioni più giovani, forse qualcosa di ancora più “arcaico”. Basta vedere la facilità, e la gratuità, con la quale si possono scaricare sul proprio smartphone o tablet delle app fatte apposta o anche interi casino online.

Un settore, quest’ultimo, che ha visto nell’online un porto sicuro dove attraccare soprattutto durante l’avvento del Covid – 19 su questa Terra.