Come cambierà il mercato dei finanziamenti nella fase 3 – Analisi di Germanò Marco

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La Fase 3 della pandemia da Covid19 sarà quella che segnerà il destino del mercato dei finanziamenti, che così come l’intero ecosistema del mondo economico, potrebbe segnare una ripresa definitiva o meno, dalla crisi post lockdown.

Purtroppo il COVID-19 ha influenzato molto, in senso negativo, l’economia Italiana. Il mercato dei prestiti sta cambiando notevolmente e noi ci siamo rivolti a Marco Germanò per analizzare l’andamento del mercato.

Il crollo finanziario in tutti i mercati

Se prima l’italiano medio fosse propenso a richiedere finanziamenti per auto o concedersi una vacanza, durante la Fase 3 i pensieri sono ben più gravi, garantire la sopravvivenza a sé stesso e alla propria famiglia.

Dopo un’attenta analisi, è stato appurato un crollo finanziario (sia in Italia che nel mondo), in quasi tutti i settori lavorativi. Vedremo con esattezza, quali sono stati i campi più colpiti dal coronavirus.

Viaggi e settore automobilistico

Il settore automobilistico è entrato in piena crisi economica. Dopo un crollo in termini di azioni delle varie società fornitrici di veicoli, un altro problema ben più grave sarà l’accesso al credito. Durante la Fase del lockdown, molti italiani hanno perso il lavoro.

Una maggior disoccupazione a sua volta, renderà più difficile l’accettazione di un finanziamento. Per non parlare del disinteresse di cambiare il proprio mezzo a quattro ruote, soprattutto in un periodo di pina crisi economica.

Incredibilmente, la Fase 3 potrebbe essere una svolta per i viaggi, laddove la stessa Ryanair ha dichiarato di aver un rialzo in borsa. Sinonimo di ripresa e voglia di concedersi un relax, soprattutto dopo aver passato mesi chiusi nel proprio appartamento.

I più agevolati quindi, si concederanno un bel viaggio, anche al costo di pagarlo a rate e pensare solo a “godersi l’attimo”.

Il lusso del made in Italy

Si registrano ulteriori cali drastici anche nel settore dell’abbigliamento luxury. Il made in Italy si presume che continuerà a soffrire a causa dell’assenza di liquidità delle imprese ma soprattutto, l’impossibilità per molti, di richiedere un prestito personale da spendere a proprio piacimento.

Le banche

Il mercato dei finanziamenti della Fase 3 del Covid-19, rallenterà le misure economiche delle banche italiane, degli istituti finanziari e della Banca Centrale Europea, che dovranno fare i conti con i noti Npl (crediti deteriorati).

Sia le aziende che i privati, per ovvi i motivi tarderanno a saldare i debiti e le banche si ritroveranno a dover gestire sempre più carichi di lavoro e soprattutto in ambito economico. A causare ciò, complici i servizi di home banking che costringono gli istituti finanziari a modificare il modello di business.

Arriva la moratoria sui finanziamenti

Contro ogni analisi ed aspettativa, il Governo è dovuto arrivare ad un accordo per far sì che banche e imprese potessero “incontrarsi” agevolmente. Per farlo è stata introdotta la cosiddetta moratoria sui finanziamenti.

Per moratori si intende quel processo di dilazione e sospensione momentanea delle rate dei prestiti. Al momento questo sostegno economico e di “congedo” durerà fino al 30 settembre 2020. Le aziende che avranno la capacità di dimostrare la crisi post Covid 19 potranno aderire alla moratoria del Decreto che stabilisce la sospensione:

  • Linee di credito di tutti i conti correnti,
  • Prestiti per anticipi su titoli di credito;
  • Scadenze dei finanziamenti a breve termine;
  • Scadenze sui canoni e rate di finanziamenti.

Fondo di Solidarietà stanziato per il mutuo sulla prima casa

L’emergenza coronavirus ha costretto il Ministero dell’Economia e delle Finanze a provvedere a stanziare il Fondo di Solidarietà sia per lavoratori dipendenti, liberi professionisti e lavoratori autonomi come artigiani e commercianti, di sospendere le rate del mutuo sulla prima casa.

Al Fondo non possono accedere tutti, ma sono state apposte delle condizioni tali, da dimostrare le reali difficoltà economiche causate dalla pandemia del Covid-19.