venerdì, Luglio 19, 2024
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Come inviare con successo la tua domanda ATA

Come inviare una domanda ATA in modo efficace e aumentare le proprie chance di essere assunto? Se lo chiede chi intravede nel mondo scuola delle buone opportunità professionali ed è deciso a dare il proprio meglio per sfruttarle.

In questa guida spieghiamo come fare domanda per collaborare scolastico, assistente amministrativo, assistente di laboratorio e in generale per tutte le professioni che fanno riferimento alla categoria ATA.

Perché fare domanda ATA

Prima di fornire indicazioni e consigli utili, è bene presentare i motivi che giustificano l’invio di una domanda ATA.

La verità è che tutti i ruoli ATA garantiscono delle buone opportunità professionali. Dal collaboratore scolastico (i vecchi bidelli) ai tecnici di laboratorio, tutti assicurano uno stipendio più che dignitoso, che consente di vivere bene anche in città diverse dalla propria, anche in presenza di una spesa per l’affitto. Un dettaglio non di poco conto, se si considera l’eterogeneità dell’offerta, e la concentrazione di posti in specifiche aree, con la conseguente necessità – per molti – di spostarsi.

Va detto, poi, che il personale ATA è mediamente più tutelato, almeno rispetto ai lavoratori del settore privato. I tradizionali benefit del “posto statale” non vengono certo meno se il lavoro è a tempo determinato, almeno se si restringe il campo a quelli essenziali.

Un altro punto a favore dell’universo ATA riguarda il concetto di responsabilità. Sia chiaro, gli ATA svolgono un lavoro importante e impegnativo, ma questo è per lo più scevro delle responsabilità educative che coinvolgono gli altri professionisti del mondo scuola: i docenti.

Infine, i requisiti per diventare personale ATA sono molto leggeri e ben poco stringenti. Nella maggior parte dei casi, è sufficiente un diploma di scuola media superiore. Ciò significa due cose: è possibile iniziare in “tenera età”, ovvero dai diciott’anni in poi; le possibilità sono a portata di tutti.

Come funzionano le graduatorie ATA

Primo passo per inviare domande ATA efficaci e conoscere i meccanismi che muovono le graduatorie, o per meglio dire le varie tipologie attualmente in vigore.

Esistono due macro tipologie di graduatorie.

  • Graduatorie provinciali. Sono le graduatorie raggruppate per provincia ma anche le più importanti.
  • Graduatorie d’istituto. Sono graduatorie interne, a uso e consumo dei singoli istituti. Vengono chiamate anche graduatorie di circolo. Al loro interno sono presenti anche le graduatorie di inserimento, le quali vengono chiamati in causa per le supplenze a stretto giro.

Le graduatorie provinciali vengono aggiornate ogni tre anni attraverso i concorsi ufficiali. L’aggiornamento avviene sulla scorta dei titoli e dell’esperienza pregressa. Dunque, non c’è alcun esame da superare. Allo stesso tempo, impongono la necessità di mettersi in moto prima possibile, di incamerare titoli che possono essere riconosciuti dal MIUR.

Il prossimo concorso si terrà nel 2024 quindi il consiglio è di rompere gli indugi e inviare la domanda.

Consigli per inviare con efficacia una domanda ATA

Detto ciò, passiamo ai consigli per inviare efficacemente domande ATA.

  • Seguire l’Iter corretto. Le domande vanno inviate direttamente online, attraverso la piattaforma POLIS. Per utilizzarla, è necessario lo SPID, ovvero l’identità digitale. Tuttavia, esistono dei servizi a pagamento che, previa compilazione di un form, inviano le domande al posto degli utenti.
  • Conseguire titoli e certificati. E’ bene sostenere corsi che permettono di acquisire titoli e attestati che facciano “punteggio”. La buona notizia è che nella maggior parte dei casi sono online, e quindi sono molto comodi da seguire. Ovviamente sono a pagamento.
  • Non fare i “choosy”. L’altra leva per scalare le classifiche è l’effettiva esperienza. Dunque, il consiglio è di accettare gli incarichi senza troppe remore.
  • Puntare su un ruolo specifico. La specializzazione è auspicata. Infatti, i responsabili di istituto tendono ad arruolare chi già ha ricoperto quel ruolo, piuttosto chi ha dimostrato versatilità ricoprendone di più.
  • Scegliere con intelligenza le province. Il fabbisogno di personale ATA varia da provincia a provincia. In merito, si registra una eterogeneità importante, che si tramuta in una vera e propria sproporzione se si aggregano i dati. In buona sostanza, alcune regioni del nord mettono a disposizione molti posti ATA, mentre alcune regioni del sud offrono poche possibilità.
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