martedì, Giugno 18, 2024
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Come ottenere un certificato medico sportivo

Prima di praticare un’attività sportiva, sia per gli aspiranti atleti sia per chi desidera mantenersi semplicemente in forma o perdere qualche chilo di troppo, è necessaria un’attenta valutazione medica a scopo preventivo. La visita medico sportiva serve proprio ad accertare l’idoneità di una persona a svolgere una determinata attività fisica, allo scopo di prevenire possibili rischi per la salute.

Il certificato medico sportivo è richiesto per accedere ai centri sportivi e gli iscritti ad associazioni e federazioni sportive, inoltre è obbligatorio per chiunque voglia svolgere un’attività sportiva professionistica. Ad ogni modo, anche una persona che vuole andare a correre per rimettersi in forma dovrebbe comunque sottoporsi prima a una visita medica, per essere sicuri che le proprie condizioni di salute lo consentano.

Per attività ludiche o motorie il certificato può essere rilasciato dal proprio medico di famiglia, oppure in caso di bambini dal pediatria. Per attività sportive non agonistiche è possibile rivolgersi a uno specialista in medicina sportiva, ad ogni modo bisogna sostenere un esame specifico che prevede diversi controlli, mentre per attività sportive agonistiche l’esame medico è particolarmente approfondito e accurato.

Dove effettuare una Visita Medico Sportiva

Per ottenere il certificato medico non agonistico e agonistico a Perugia è possibile rivolgersi a Fisiosalus, infatti presso questo centro specializzato vengono effettuate visite medico sportive per valutare la compatibilità con l’attività sportiva. Il centro medico offre inoltre un supporto a 360 gradi per gli atleti, ad esempio mettendo a disposizione indicazioni sulla corretta alimentazione da seguire, oppure sulla prevenzione delle patologie legate allo sport.

Per quanto riguarda il certificato medico non agonistico, la visita si svolge innanzitutto con l’anamnesi, la prima fase del processo diagnostico che prevede l’ascolto della storia clinica dell’aspirante sportivo, al fine di individuare gli elementi di interesse medico da approfondire. Lo step successivo consiste nell’esame obiettivo, il quale avviene attraverso la misurazione della pressione arteriosa e l’esame fisico diretto della persona.

La visita per ottenere il certificato medico sportivo prevede anche un elettrocardiogramma a riposo, un elettrocardiogramma con sforzo e l’esame delle urine. Al termine della visita il medico deve valutare tutti i dati ottenuti ed esprimere il suo giudizio, ricordando che lo specialista può sia emettere il certificato e attestare l’idoneità dell’aspirante atleta, sia negare il rilascio del certificato medico o richiedere maggiori accertamenti.

Per praticare attività sportiva agonistica la visita è più complessa, inoltre il certificato viene rilasciato in due copie, una per la federazione o associazione sportiva dell’atleta, l’altra per l’atleta stesso. La visita prevede tutti gli esami realizzati per l’attività non agonistica, più la prova spirometrica e la misurazione del campo visivo. La visita deve essere ripetuta periodicamente, per accertare l’idoneità fisica dell’atleta anche durante lo svolgimento dell’attività.

Il decreto Balduzzi e i certificati medico sportivi

L’obbligatorietà dei certificati medico sportivi in Italia è disciplinata dal decreto Balduzzi, ovvero il decreto ministeriale 24 aprile 2013. In particolare, la normativa è intervenuta nell’ambito dell’attività fisica amatoriale e non agonistica, al fine di migliorare la sicurezza di chi pratica sport in modo non professionale, ma corre comunque i medesimi rischi per la salute in caso di pratiche non adatte al proprio stato di salute.

Nel dettaglio, i certificati per l’attività sportiva amatoriale possono essere rilasciati da qualsiasi medico abilitato, hanno una durata di 2 anni e si rivolgono agli uomini fino a 55 anni e alle donne fino a 65 anni. In caso di patologie, fattori di rischio ed età superiore, invece, è richiesta una visita da un medico di medicina generale, da un pediatria o da un medico dello sport, con la necessità di realizzare un elettrocardiogramma a riposto e una valenza del certificato di 1 anno.

In caso di patologie croniche la validità del certificato può essere inferiore a 1 anno, a discrezione del medico, inoltre possono essere svolti degli esami più specifici. Per l’attività sportiva non agonistica è quasi sempre necessaria la visita medico sportiva, con regole più stringenti per chi svolge attività intense per il sistema cardiovascolare, come manifestazioni sportive di nuoto, sci, gran fondo di ciclismo ed eventi podistici superiori ai 20 Km.

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