Come sono cambiate le qualifiche in F1

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Mancano poco più di dieci giorni all’inizio del mondiale di F1 e l’argomento che più fa discutere gli appassionati delle quattro ruote è, senza dubbio, l’adozione del nuovo sistema di qualifiche del sabato, introdotto dalla Fia per rendere lo spettacolo meno soporifero e che prevede l’eliminazione della vettura più lenta ogni 90 secondi.

Non è la prima volta che le regole vengono cambiate affinchè le qualifiche risultino essere più avvincenti e la lotta al titolo mondiale più appassionante. Ma come sono cambiate le qualifiche nel corso del tempo? Dagli anni ’50 e per circa tre decenni, le vetture avevano a disposizione un’ora per poter ottenere la pole e sostanzialmente questo limite di tempo era l’unica regola da seguire. Solo a partire dal 1993 si cominciarono ad adottare diverse soluzioni: venne introdotta la regola che fissava il limite massimo di 12 giri per ogni vettura in ognuna delle due sessioni che si svolgevano di venerdì e di sabato; il miglior tempo ottenuto da ogni pilota nei 2 giorni determinava, così, la griglia di partenza. In seguito, nel 1996, si decise di eliminare la sessione del venerdì e venne introdotta la regola del 107%, secondo la quale i piloti che non rientravano in un distacco inferiore al 107% dal tempo della pole erano esclusi dalla gara. Dal 2003 al 2005 la pole si conquistava col giro secco: un unico giro a disposizione per tentare di ottenere il miglior tempo. Dopo tale periodo si decise di tornare di nuovo a due sessioni distinte, la prima il sabato pomeriggio e la seconda la domenica mattina, ma il sistema fu abbandonato dopo appena sei gare e la sessione valida ritornava ad essere solo quella del sabato. Dal 2006 ad oggi il format è diviso in 3 qualifiche distinte che si svolgono sempre nell’arco di un’ora: eliminazione delle cinque vetture più lente nelle sessioni Q1 e Q2 e le vetture che si sono qualificate per la Q3 si giocano la pole. Ed è proprio a questa formula che quest’anno si aggiunge la cosiddetta “tagliola” dei 90 secondi.

Non sappiamo se le nuove regole saranno capaci di regalarci emozioni e colpi di scena o se saranno capaci di attrarre un numero sempre maggiori di tifosi. Da appassionati di questo sport possiamo solo augurarci di assistere alla migliore stagione di sempre e che la lotta per il titolo mondiale sia così avvincente da tenerci incollati alla tv fino all’ultimo gran premio.