Compro oro: cosa sapere sulle monete e sui lingotti da investimento

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Compro oro per investimento: quanti di noi l’hanno detto o solamente pensato? Ma cosa dobbiamo sapere in merito? Si dice che l’oro sia l’investimento più sicuro perché è soggetto a un controllo costante sul mercato e le oscillazioni improvvise vengono frenate.

Il motivo è quello di proteggere i mercati economici mondiali dato che l’oro è uno dei preziosi più richiesti e che maggiormente influisce sull’andamento finanziario. Un repentina caduta o ascesa sarebbe catastrofico a livello monetario e per questo viene bilanciato.

Per vendere oggetti di valore come i lingotti d’oro o le monete d’oro, qualora  avessimo già investito nella categoria, dovremo affidarci a specialisti del settore, i quali devono vantare una pluriennale esperienza.

Nel compro oro esistono delle linee guida da tenere presente valide per entrambi i contraenti: venditore e compratore. Per esempio, il compro oro Marangi a Roma, segue tutte le direttive imposte dalla Camera di Commercio, dalla Questura di Roma, nonché le leggi che richiedono la registrazione dei documenti del venditore così da evitare illeciti.

Compro oro: meglio monete o lingotti?

Alla domanda: “Meglio acquistare monete o lingotti?” Non si può dare una risposta univoca né tantomeno asserire che una risposta sia migliore dell’altra. La scelta varia in base a una serie di fattori che coinvolgono:

  • il prezzo di mercato;
  • il luogo di conservazione del bene e la durata;
  • la soluzione di incasso dell’investimento.

Nell’investimento dell’oro bisogna imparare alcuni termini tecnici che sono fondamentali. Il premio è il costo applicato al lingotto o alle monete. Salirà in base al peso e alla conformazione del bene.

In pratica, se acquistiamo delle monete avremo un premio più basso mentre se acquistiamo un lingotto da un chilo avremo un premio più alto. A quale costo si riferisce il premio? In realtà, si tratta di più costi e riguardano le spese di produzione, di gestione, di assicurazione, di imballaggio e di consegna.

Le monete, avendo un peso inferiore, richiedono anche un quantitativo in oro minore e tutta la quotazione si abbassa. Il lingotto ha un peso importante ma paradossalmente costa meno un lingotto da un chilo rispetto a dieci da cento grammi, proprio a causa dei costi del premio.

E qui si passa a un altro termine: il margine. Il margine è il vantaggio economico che varia in base alle acquisizioni. Prendendo l’esempio precedente se acquisto un lingotto di oro al posto di 10 da 100 grammi ho un margine pari al 1%, ovvero all’incirca 350 euro.

La flessibilità, infine, riguarda il prezzo di acquisto confrontato al prezzo di vendita. Un lingotto d’oro appare la soluzione più conveniente ma in realtà non è così. Rivendere un lingotto preannuncia un margine di guadagno inferiore.

Le monete o i lingotti più piccoli, di contro, ammettono una maggiore flessibilità e quindi una rivendita più veloce e vantaggiosa. Vendere un lingotto da un chilo è oggettivamente più complicato e meno immediato rispetto a due o tre lingotti da 100 grammi.

Pertanto, si può riassumere la flessibilità in termini di tempo. Se non si hanno particolari esigenze – e si è certi di non dover rinunciare all’investimento in tempi brevi – conviene acquistare in grandi quantità a peso elevato. In caso contrario meglio investire in monete o in piccoli lingotti così da liberare solo una parte dell’investimento.

Vendere le monete in oro o i lingotti

Quando si desidera rivendere il proprio investimento bisogna affidarsi a un compro oro. Si tratta di un negozio che si occupa in modo specifico di acquistare oro e di pagare il venditore in base al prezzo di mercato.

La quotazione cambia due volte al giorno e ne determina il prezzo effettivo di vendita sui mercati mondiali. Conoscere la quotazione e il relativo prezzo significa avvantaggiarsi e vendere l’oro al momento proficuo.

Il prezzo dell’oro è calcolato sul peso e sulla caratura, quest’ultima indica la purezza dell’oro. Solitamente le monete e i lingotti vengono acquistati a 18 carati, in oro puro, e il prezzo è quindi pieno.

Alla vendita vanno sottratti i costi di servizio del compratore, i quali sono variabili, che vengono identificati come tariffa o provvigione. Possiamo fare un’analogia tra la provvigione e il premio, in quanto entrambi constano di costi di servizio.

Alla fine della valutazione della caratura, la pesatura e lo scorporo dei costi di servizio, avremo il risultato del nostro investimento che sarà erogato solo tramite bonifico bancario o assegno circolare.