“Con me ha chiuso”, Roberto Mancini e il retroscena di New York

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Roberto Mancini, fonte By Roger Goraczniak - http://picasaweb.google.com/RogerGor1/LechManchester#5535830088474273362, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=15408212
Roberto Mancini, fonte By Roger Goraczniak - http://picasaweb.google.com/RogerGor1/LechManchester#5535830088474273362, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=15408212

La Nazionale italiana, dopo un periodo davvero buio con la mancata qualificazione ai Mondiali, ha rialzato la testa grazie a Roberto Mancini e ai nuovi ragazzi emergenti. Grazie alle numerose vittorie, infatti, gli azzurri hanno conquistato subito il pass per i prossimi europei.

L’allenatore italiano ha rivelato alcuni retroscena anche su suo passato da giocatore e le tensioni con il mister Bearzot: “Nel 1984 a New York non tornai proprio a letto. E Bearzot mi disse: ‘Con me hai chiuso!’. Era l’ultima partita, non ero mai stato a New York in vita mia. Uscii con i grandi: c’erano Tardelli e Gentile. Sono rientrato alle 6.30, Bearzot mi fece un mazzo…“.

L’errore fu non chiedere scusa. Per timidezza. Al mio posto chiamò Vialli a Messico ’86. Il Mancini allenatore sarebbe andato d’accordo col Mancini giocatore? 19 anni fa stavo iniziando a fare l’allenatore: promisi che prima dei 60 anni avrei fatto pace con l’Azzurro facendo il ct. Per me è un sogno rappresentare l’Italia. A Italia ’90 eravamo i più forti, mi sono ripromesso che da ct avrei vinto Mondiale ed Europeo“.

Roberto Mancini, ha infine parlato della sua Nazionale: “Un anno fa è stato difficile. Appena fuori dai mondiali la situazione generale era triste. Importante è stato rinnovare il più possibile, dare fiducia a ragazzi senza presenze in Serie A. Abbiamo avuto coraggio cercando la tecnica nei calciatori“.

Il mio merito è avere scelto collaboratori che vengono dalle giovanili e che conoscevano i giovani. Io ho avuto coraggio come con Zaniolo, con Scamacca che fa fatica a giocare in B, con Kean e Tonali“.