Dopo la sconfitta casalinga contro la Lazio, l’allenatore del Napoli, Antonio Conte, ha analizzato con lucidità una prestazione definita insufficiente nella conferenza stampa allo Stadio Diego Armando Maradona. Il tecnico non ha cercato alibi per il rendimento della squadra, evidenziando invece la necessità di una reazione immediata.
Nel suo intervento, Conte ha però allargato il discorso oltre il campo, soffermandosi sul clima che circonda la squadra. Ha criticato la narrazione mediatica che, a suo dire, travisa spesso le sue parole e contribuisce a creare tensioni inutili, citando come esempio recente un articolo che definiva il Napoli una squadra “vecchia”. Per l’allenatore si tratta di una mancanza di rispetto che rischia di minare la serenità dell’ambiente.
Il messaggio più forte è stato quello legato all’unità: Conte ha invitato tutto l’ambiente a restare compatto, evitando divisioni interne che possano aggravare le difficoltà. “A Napoli c’è chi aiuta e chi distrugge”, ha dichiarato, sottolineando l’importanza di sostenere la squadra in un momento delicato.
“Parlo in italiano e spesso viene riportato qualcosa di diverso. Diamo solo fiato alle trombe a chi non vuole bene a Napoli. Due giorni fa è uscito un articolo che parlava di una squadra vecchia, è una mancanza di rispetto. Facciamoli fare agli altri, perché vogliamo farci del male da soli. E’ una mancanza di rispetto. A Napoli c’è chi aiuta e chi distrugge, in casa nostra cerchiamo di restare uniti e compatti senza farci del male da soli. Non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire”, ha dichiarato il mister.
