Conte chiude le porte all’Inter, resta al Chelsea

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Antonio Conte, fonte Flickr
Antonio Conte, fonte Flickr

Antonio Conte ha dichiarato al Corriere della Sera che il suo futuro sarà a Londra, chiudendo definitivamente le porte all’Inter. Dopo un’annata straordinaria con la vittoria della Premier League e il possibile “Double” contro l’Arsenal sabato nella finale di Fa Cup, Antonio Conte era stato accostato all’Inter a causa della forte insistenza e della possibilità economica della nuova proprietà cinese.

Ecco le parole sul suo futuro: “Ho ancora due anni di contratto, dimostrano di apprezzarmi, condividono le mie idee e il mio progetto. Quando vai di pari passo nella costruzione di alcune cose sei abbastanza sereno. E non è questione se Abramovich mi accontenta“. Nel mio percorso di allenatore non mi hanno mai dato chissà che. Magari uno chiede, ci sono altri che sono bravi non solo a chiedere ma anche a farsi accontentare. Io chiedo, ma devo imparare la via giusta per farmi accontentare. Sotto questo punto di vista devo crescere molto. A chiedere sono bravi tutti, i fenomeni sono quelli che ottengono. Qui c’è condivisione di un progetto, sanno che la rosa va rinforzata“.

La famiglia a breve lo raggiungerà: “Con mia moglie abbiamo preferito aspettare i primi sei mesi. A gennaio si sarebbe dovuta trasferire, ma non volevamo far lasciare la scuola a metà anno a mia figlia. L’anno prossimo la famiglia si trasferisce“.

Ci sono anche considerazioni sull’impresa dei suoi uomini e sui dubbi iniziali: “Sinceramente non mi aspettavo di iniziare così. Mourinho aveva fatto la storia, ma il Chelsea veniva da un 10° posto e i problemi c’erano. Un sacco di persone, me le ricordo, erano dubbiose sul fatto che io potessi portare qui il mio metodo. Che non è maniacale, ma studiato, ragionato. La vittoria non cancella le difficoltà però soddisfa ancor più me e la squadra. I soldati vanno in guerra, ma se non vogliono andarci è impossibile avere un buon generale