Conte su caso Cucchi: “La Difesa vuole costituirsi parte civile”

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Foto da Facebook

Il governo è favorevole alla costituzione di parte civile da parte del ministero della Difesa” nel processo sulla morte di Stefano Cucchi. E’ quanto ha dichiarato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, alla luce di quanto emerso nel dibattimento in corso a Roma su eventuali responsabilità da parte di diversi militari che hanno interagito con il giovane.

Nei giorni scorsi Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, aveva diffuso una lettera del generale Giovanni Nistri, che ipotizzava la possibilità di chiedere alla Presidenza del Consiglio l’autorizzazione a costituire l’Arma parte civile nel processo per depistaggio a carico di alcuni carabinieri che dopo la morte del ragazzo, avvenuta ormai dieci anni fa, avrebbero inquinato le prove e nascosto alcuni elementi.

Nella giornata di lunedì è stato ascoltato il supertestimone, Francesco Tedesco, carabiniere che era in servizio la notte dell’arresto di Cucchi e che aveva accusato due colleghi per il pestaggio. Tedesco avrebbe svelato anche alcuni dettagli in merito ai depistaggi posti in essere in seguito alla morte del giovane.

II vicepremier Luigi Di Maio, intervenendo sulla vicenda, ha scritto sui propri canali social: “La lettera, umana e autorevole, del Comandante Generale dell’Arma, Giovanni Nistri, proprio a Ilaria Cucchi rappresenta a mio avviso una condotta esemplare da parte di un vero uomo delle istituzioni, che non ha mai cercato consensi, né notorietà. Un messaggio, il suo, che è ben lungi dal poter essere interpretato come un’Arma “contro” i Carabinieri e che io, invece, considero un grande passo avanti dello Stato“.