Copa America: Cile in seminale fra le polemiche

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E’ il Cile la prima semifinalista di questa Copa America 2015. I padroni di casa ottengono non senza fatica (e polemiche) il pass per l’incontro contro la vincente di Bolivia-Perù, una semifinale abbordabile in ogni caso per la roja.

Il match contro l’Uruguay risulta però, come da pronostico, arduo e intricato. Una partita a scacchi a tratti noiosa, ma condita da grande agonismo. Pronti via e dopo 3 minuti il portiere cileno Claudio Bravo regala con un uscita difettosa la prima opportunità al cebolla Rodriguez, sul sinistro del ex Parma l’estremo difensore del Barça però rimedia. Per attendere la replica cilena bisogna aspettare il minuto 36, quando il solito Arturo Vidal prova a dare la scossa ai suoi con un destro da fuori sul quale Muslera respinge a mani unite. Il mago Valdivia predica nel deserto, delizia la platea con tocchi di fino e trova traiettorie di passaggio difficili anche solo da pensare. Nel primo tempo tuttavia, i padroni casa paiono risentire della pressioni che da sempre in Copa America gravano sulle spalle di chi gioca in casa: tre anni fa, l’Argentina ospitante del torneo venne eliminata proprio ai quarti dall’Uruguay ai rigori, che poi si laureò campione. Nella ripresa capita una buona occasione sui piedi di Rolan al 53′, ma la punta del Bordeaux non sfrutta la mischia e conclude troppo debolmente fra le braccia di Bravo. Il match da qui comincia ad innervosirsi e 10 minuti più tardi Cavani ne fa ingiustamente le spese. Il Matador si becca il secondo giallo dopo la provocazione poco decorosa di Jara, il quale poi stramazza al suolo senza apparente motivo (sotto, il video). Il signor Sandro Ricci, forse disorientato dall’atmosfera dello stadio, interpreta in maniera troppo “casalinga” l’episodio e cambia inevitabilmente il corso della gara. In 11 contro 10 gli uomini di Sampaoli prendono coraggio ed alzano il baricentro. Al 77′ Carlos Sanchez (quello della celeste) potrebbe punire in contropiede, ma il suo destro è largo di poco. Così, 4 minuti dopo, i campioni in carica capitolano: cross di Mati Fernandez dal fondo, Muslera respinge corto di pugno, al limite dell’area il solito Mago è lucidissimo ad appoggiare lateralmente per il meglio appostato Mauricio Isla, il cui destro trafigge l’ex portiere della Lazio. 1-0 Cile e partita praticamente in ghiaccio. Anche perchè la frustrazione degli uomini di Tabarez fa il gioco dei padroni di casa, e Jorge Fucile già ammonito interviene in maniera durissima su Alexis Sanchez (quello più famoso), provocando un immancabile accenno di rissa. Altro giallo, altra conseguente espulsione, Uruguay in 9 e fischio finale dopo i consueti 4 minuti di recupero in cui non succede nulla.

Il Cile attende ora di conoscere il suo avversario, e di fatto è ora lanciato verso l’attesissima finale di Santiago. Dall’altra parte del tabellone si prospetta un epico Argentina-Brasile in semifinale, Colombia e Paraguay permettendo.