Coppa Italia, Napoli-Inter 0-2: Marika Fruscio dixit

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L’Inter passa meritatamente in semifinale di Coppa Italia.

Le intenzioni dei nero-azzurri erano chiare, dato che Mancini sin dai primi minuti schiera i titolarissimi, fortemente motivati dopo la precedente sconfitta in campionato al S.Paolo… C’era sicuramente nei lombardi la sete di rivalsa.

Il Napoli, invece, schiera le seconde linee, lasciando in panchina i big, le colonne portanti. Una scelta sicuramente tattica in previsione della difficile trasferta di domenica contro la Samp.

Le seconde linee non hanno reso al massimo, solo nel primo tempo c’è stato qualche interessante spunto.

E’ mancata in campo la fantasia e lo sprint di Insigne, la qualità in mediana di Jorginho e l’estro di Higuain in attacco.

Gabbiadini delude ed ancora una volta dimostra di non essere una prima punta. Manolo cerca in continuazione di portare movimento in tutto il fronte offensivo ma nell’effettivo incide poco ,sbaglia e non è concreto.

Anche Mertens, al posto di Insiigne, non è in serata. Non riesce a trovare le giuste intese con Callejon, nessuna fantasia, e lascia il Napoli in inferiorità numerica. La difesa partenopea se la cava come può ma soffre molto nel momento in cui Jovetic e Ljajic mettono il piede sull’accelleratore. Koulibaly, Chiriches e Strinic soffrono l’irruenza e la velocità meneghina e fanno fatica a chiudere gli spazi. Solo Hysaj, preciso e attento sulla fascia destra, riesce a contenere Perisic.

In mediana bene Allan che si sovraccarica di lavoro, contrastando costantemente Kondogbia.

Male Valdifiori… non imposta e perde una grande quantità di palloni.

Lopez “ni”….non convince in pieno ma cerca sempre di coprire e dare dinamismo a centrocampo.

La piena sufficienza la ottiene l’instancabile Callejon, che risulta il più pericoloso in avanti .

L’Inter è determinata ed organizzata e si avvale di un gioco coordinato, semplice ma molto efficace.

I nero – azzurri riescono a recuperare palla e ripartire in velocità, sfruttando l’abilità di Nagatomo che manda in tilt Strinic e cerca di crossare verso Jovetic. In difesa ci pensano Miranda e Telles a non far passare nulla aiutati dall’insostituibile para-tutto Handanovic.

Nonostante il possesso palla e nonostante il gioco più convincente i ragazzi di Mancini non riescono ad essere cinici e peccano nelle finalizzazioni.

Nel primo tempo, in effetti, ci son poche azioni goal anche se c’è molto movimento con e senza palla.

Il Napoli cerca il giusto contropiede e si rende pericoloso con Callejon. Gabbiadini sbaglia una punizione da ottima posizione. Handanovic c’è.

L’Inter cerca invece di portarsi avanti con lanci lunghi sugli esterni che però non favoriscono la manovra offensiva.

RIPRESA:

Prova subito Mertens ma il tiro è centrale e Handanovic para facilmente .

Sarri inserisce in campo Hamsik-Jorginho-Higuain.

I nuovi ingressi danno più qualità ai reparti di competenza ma è l Inter a dimostrarsi più decisa e agonisticamente aggressiva in campo. Mancini cambia modulo e passa al 4-4-2, inserendo Palacio.

Jovetic tira potente ma Reina è tempestivo. Medel tenta dal limite ma la palla va sopra la traversa.

Il goal dell Inter è nell’aria. La zampata vincente la mette a segno Jovetic che approfitta di una palla giocata male da Hamsik.

Medel propizia l’azione e l’ex Fiorentina mette in rete la palla. Reina immobile.

La reazione del Napoli è immediata ma i tentativi di recupero son vani.

Higuain tenta di testa ma non gli riesce la magia. Mertens sfodera un tiro potente ma Handanovic non si fa sorprendere e devia in corner. Mertens è anche il protagonista in negativo… Si fa espellere per doppia ammonizione, lasciando il Napoli in inferiorità numerica.

Nei minuti di recupero l’Inter raddoppia con Ljajic su azione combinata con Jovetic.

Bella l’intesa tra i due.

Finisce cosi… Napoli forse più proiettato verso il campionato ma è evidente che urge intervenire sul mercato per rinforzare la rosa.

Le seconde linee non sono efficaci e nn abbiamo in panchina degni sostituti delle colonne portanti di questo Napoli. Questa è la sostanziale differenza con la Juve.

FINALE INCANDESCENTE: A bordo campo Sarri e Mancini non se le mandano a dire e Valeri li espelle entrambi.

Sarri, in un momento di nervosismo, non d accordo con l espulsione di Mertens, dà del frocio a Mancini.

Il tecnico marchigiano non la manda giù e riporta in maniera plateale la vicenda, creandone un caso mediatico.

Attira stampa e televisioni nonostante le scuse pubbliche di Sarri.

La cosa è grave ma sinceramente poteva nascere e morire sul campo.