Coronavirus, a Napoli da oggi medici a casa per fare il tampone. De Luca: “Ne faremo 2mila al giorno”

I medici controlleranno a domicilio i pazienti sospetti e i positivi non gravi

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Fonte: Wikipedia. Foto di Google immagini contrassegnate per essere riutilizzate.

Napoli è pronta a dare inizio alla campagna di screening per effettuare tamponi a casa dei pazienti sospetti o positivi al coronavirus. Da oggi per le vie del capoluogo partenopeo transiteranno 5 camper con a bordo 20 medici volontari, che raggiungeranno i positivi non gravi, per monitorare le loro condizioni, e chi è sospetto ma non ha ancora effettuato il tampone. Visite anche per verificare l’avvenuta guarigione (accertata con due tamponi negativi nel giro di 24 ore).

Non si tratta, però, di una campagna di tamponi di massa. Saranno visitati solamente i soggetti segnalati dal medico curante. La procedura del resto in caso di sospetto resta la medesima: contattare il proprio medico o il 118, che compileranno la scheda inoltrandola al Dipartimento di Prevenzione dell’Asl. Poi a seconda delle priorità arriverà a casa il camper con a bordo i medici.

Il progetto parte dall’Asl Napoli 1 Centro l’Unità Speciale di Continuità Assistenziale (Usca). I mezzi saranno noleggiati dall’Asl e presentati dal direttore generale Ciro Verdoliva nel pomeriggio di oggi nella sede centrale di Frullone.

Nel frattempo sulla questione tamponi è intervenuto anche il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca:

“Problema dei tamponi? Avevamo solo il laboratorio del Cotugno, frutto di 10 anni di commissariamento della Sanità in Campania. I laboratori vanno autorizzati dall’Istituto Superiore di Sanità. Abbiamo aperto in 2 settimane 10 laboratori per i tamponi del Coronavirus. Abbiamo coinvolto anche l’Istituto zooprofilattico. Vogliamo 2mila tamponi al giorno. Faremo tamponi anche al personale dei supermarket”.