Coronavirus, a Napoli fila di tre ore per il vaccino: sanitari convocati con un messaggio sul telefono

Tante polemiche per la somministrazione del vaccino ai sanitari campani

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Vaccino anti COVID per tutti, Effetti Collaterali, Vaccino di Moderna, Terapie intensive a rischio, Tracciamento non funziona, Anticorpi contro il Coronavirus, Autopsie non autorizzate
Medici, Fonte Pixabay, Autore Sasint

La campagna vaccinale anti-Covid procede, seppur con diversi ostacoli da superare. Ad oggi, in Italia sono state vaccinate più di 320mila persone, tra sanitari e anziani Rsa e con più di 80 anni di età. Tuttavia, l’organizzazione per le somministrazioni stanno suscitando parecchie polemiche, come ad esempio è accaduto nella città di Napoli.

FILA DI TRE ORE A NAPOLI – Sono tante le persone, circa 1700, che hanno aspettato pazientemente il loro turno per il vaccino. Anziani, giovani, tutti gli operatori sanitari negli ospedali, nelle case di cura e nei laboratori, addetti alle pulizie, tutti insieme in un’unica fila davanti alla Mostra d’Oltremare. Questi ultimi sono stati tutti convocati via sms ed e-mail: ieri, oggi e domani. Dopo l’insormontabile fila, basta presentarsi ed esibire la tessera sanitaria e un documento di identità per poi attendere il proprio turno.

LE TESTIMONIENZE DEI PAZIENTI – I malumori a seguito della disorganizzazione per la campagna vaccinale sono tanti ma ogni potenziale paziente ha mantenuto la calma e fatto il proprio dovere. Francesco Paolo Sferratore, medico igienista, ha varcato il cancello alle 8.15, ma è riuscito ad accedere al box soltanto alle 11.45. È rassegnato ma non si è lamentato: “Viste le circostanze, la fila appare inevitabile”.

“Ho ricevuto il messaggio che hanno mandato a tutti, con possibilità di raggiungere il Covid Vaccine Center nei tre giorni, dalle 8,30 alle 18, senza l’indicazione di un orario preciso, a differenza del modello predisposto al Policlinico. Quest’organizzazione è pessima” ha criticato Angela Oliva, oculista in servizio nella struttura del corso Vittorio Emanuele.

Alberto Baccicalupi e Ciro Iavarone lavorano per un’impresa di pulizie nella sede Asl di Secondigliano e per loro è già il secondo tentativo: ieri sono stati all’Ospedale del mare, senza però aver concluso nulla. “Lì abbiamo atteso dalle 14 alle 15, ma poi desistito. Invece, alcuni colleghi irriducibili sono rimasti fino alle 17.50” ha dichiarato Baccicalupi, il quale adesso resiste: “Per l’esattezza, dalle 13 alle 17.45, nonostante il diluvio. Senza mangiare e senza nemmeno poter acquistare una bottiglia d’acqua, perché le macchinette sono collocate alla fine del percorso”.

Oggi è anche il turno dei pediatri di libera scelta e dei medici di famiglia. Tra loro, c’è il presidente dell’Ordine di Napoli, Silvestro Scotti, il quale ha fatto notare che “è difficile gestire tutto senza un sistema di appuntamenti suddivisi per orario. Meglio prevedere un ordine di accesso per gruppi diversi”. Alle ore 21, un centinaio di sanitari era ancora in fila per la somministrazione del vaccino, ma nessuno viene lasciato indietro.