Coronavirus, a Varese primo caso di variante brasiliana osservato in Italia

A Varese si sta studiando il primo caso di variante brasiliana da un uomo rientrato nei giorni scorsi dal Brasile

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Le diverse varianti del virus, ad oggi ne sono tre (inglese, sudafricana e brasiliana), spaventano i cittadini, i quali si domandano se il vaccino avrà lo stesso effetto. Per ora gli esperti rassicurano: queste varianti sono più contagiose ma non più aggressive e il vaccino sortirà gli stessi effetti. A Varese si sta studiando il primo caso di variante brasiliana arrivato in Italia.

PRIMO CASO DI VARIANTE BRASILIANA IN ITALIA“È in corso di valutazione presso l’Ospedale di Varese il primo caso di variante brasiliana ad oggi osservato in Italia” lo spiega in una nota Ats Insubria. L’uomo del quale non si conoscono le generalità è rientrato nei giorni scorsi dal Brasile all’aeroporto di Malpensa via Madrid, ed è risultato positivo al tampone. “Il soggetto è in buone condizioni di salute, ma precauzionalmente è stato ricoverato per accertamenti” si legge nella nota.

L’uomo è stato ricoverato nel reparto del professor Paolo Grossi e i familiari del paziente tutti sottoposti a tampone e sotto sorveglianza. “Sono state adottate tutte le misure di sanità pubblica previste dai vigenti protocolli sanitari per il controllo della diffusione della variante brasiliana sul nostro territorio e, ad oggi, la situazione non è motivo di allarme” assicura Ats Insubria.

Il Dipartimento di Malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità è in attesa del campione proveniente da Varese per completare la sequenza del genoma e confermare se si tratti o meno della cosiddetta variante brasiliana. “In caso di conferma sarebbe il primo ritrovamento in Italia che Iss provvederà a depositare nella piattaforma genomica dedicata a SARS-CoV-2” spiega l’Iss in una nota.

MODERNA CONTRO LE VARIANTI DEL VIRUS – L’azienda farmaceutica Moderna ha fatto sapere che testerà una dose aggiuntiva di richiamo del suo vaccino per studiare la capacità di aumentare la risposta immunitaria contro le varianti. In totale, quindi, le dosi da utilizzare sarebbero tre. “Mentre cerchiamo di sconfiggere il virus COVID-19, che ha causato la pandemia, crediamo che sia fondamentale essere proattivi mentre il virus si evolve” ha spiegato Stéphane Bancel, Chief Executive Officer di Moderna, il quale ha aggiunto che il vaccino è già efficace contro la variante inglese e sudafricana.