Coronavirus, accordo Governo-Regioni: limitazione movida, chiusura ristoranti alle 24 e parrucchieri aperti

Il governo ha trovato un'intesa con le regioni nella giornata di oggi

0
Movida notturna, fonte Flickr
Movida notturna, fonte Flickr

In attesa del nuovo Dpcm firmato dal presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, il governo ha trovato un accordo con le Regioni nella giornata di oggi. “Ristoranti chiusi a mezzanotte, consumo solo al tavolo dalle 18, palestre aperte” sono solo alcune delle richieste avanzate dai governatori di regione al governo durante il vertice che si è tenuto questa mattina.

Nel pomeriggio c’è stato un nuovo incontro fra il premier Conte e i capi delegazione Dario Franceschini, Roberto Speranza, Alfonso Bonafede, Teresa Bellanova, Boccia e il sottosegretario Riccardo Fraccaro per tracciare le linee definitive del nuovo decreto anti-Covid, che sarà illustrato questa sera in conferenza stampa. Vediamo di cosa si tratta.

RESTRIZIONI A BAR E RISTORANTI – Per quanto riguarda la chiusura anticipata di bar e ristoranti, si è arrivati alla conclusione di limitare queste attività fino alle 24, specificando che non potranno riaprire prima delle 5. “Va inoltre realizzata un’azione contestuale di contenimento degli assembramenti nei luoghi pubblici rafforzando fortemente i controlli. Sotto questo profilo può essere valutata anche una misura di sospensione per sagre, feste e fiere di paese” ha detto Stefano Bonaccini, governatore dell’Emilia-Romagna.

Inoltre, secondo le Regioni, la chiusura anticipata dei locali alle 22 o 23 potrebbe essere applicata solo nelle zone in cui la movida è più elevata, pertanto, il rischio di assembramento è maggiore. “Le Regioni hanno proposto di non chiudere le palestre, hanno confermato la richiesta di chiusura dei locali alle 24, di coinvolgere i medici di famiglia nei tamponi rapidi (come già succede in Liguria) e di svolgere i test salivari in farmacia. Proposte di buonsenso che speriamo vengano accolte” ha scritto su Twitter il governatore della Liguria, Giovanni Toti.

SCUOLA E DIDATTICA A DISTANZA“La scuola resta in presenza perché è fondamentale per tutti, dai più piccoli all’ultimo anno del secondo grado” ha ribadito oggi a Repubblica la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina. Per quanto riguarda le scuole superiori, sembrerebbe esserci un accordo con le Regioni sullo scaglionamento degli ingressi degli studenti e didattica a distanza a rotazione. Per alleggerire i trasporti, invece, bisognerebbe differenziare anche gli orari di entrata e uscita dagli uffici dei lavoratori.

Il ministro dell’Univeristà, Gaetano Manfredi, avrebbe detto che “gli atenei sono luoghi sicuri, la didattica è già al 50% a distanza, le lezioni sono controllate, con uso della mascherina e distanziamento e che tutto è stato programmato con protocolli specifici”.

PARRUCCHIERI E CENTRI ESTETICII parrucchieri e centri estetici non subiranno nessuna limitazione e sono fuori dalle nuove restrizioni del governo. Inizialmente si era ipotizzata la chiusura totale per queste attività scatenando nuovamente il panico tra i lavoratori.