Coronavirus, al via i test sull’uomo. Ascierto: “Sperimentazione anche a Napoli”

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Foto @Pixnio

Manca davvero poco e poi si darà il via alla sperimentazione del primo vaccino per coronavirus direttamente sull’uomo. Quella che solo qualche settimana fa sembrava una fase ancora assai lontana dalla sua messa in opera diverrà realtà negli ultimi giorni del mese di aprile. Un’accelerata perentoria al processo per arrivare finalmente ad avere a disposizione un vaccino realmente efficace contro il Covid-19.

Il farmaco messo a punto nei laboratori di Pomezia della Advent-Irbm insieme allo Jenner Institute della Oxford University sarebbe il primo, importante passo per avere a disposizione un vaccino vero e proprio orientativamente per settembre prossimo. L’obiettivo è quello di immunizzare nel più breve tempo possibile sanitari e forze dell’ordine chiamati a fronteggiare più frequentemente il rischio di contagiarsi.

A spiegare le fasi della sperimentazione ci ha pensato l’AD di Advent-Irbm, Piero Di Lorenzo dichiarando: “In virtù dei dati acquisiti nelle ultime settimane, il primo lotto del vaccino partirà da Pomezia per l’Inghilterra, dove inizieranno i test accelerati su 550 volontari sani.  E’ ormai in fase finale la trattativa per un finanziamento di rilevante entità con un pool di investitori internazionali e vari Governi interessati a velocizzare ulteriormente lo sviluppo e la produzione industriale del vaccino”.

Continua Di Lorenzo: “Si è deciso di passare direttamente alla fase di sperimentazione clinica sull’uomo ritenendo sufficientemente testata la non tossicità e l’efficacia del vaccino sulla base dei risultati di laboratorio, che sono stati particolarmente efficaci”.

Ma alla ricerca di un vaccino efficace contro il Covid-19 non c’è solo la partnership tra la Adverb-Irbm e l’istituto britannico ma tanti altri laboratori governativi e indipendenti situati in tutti i continenti. La possibilità di soluzioni diverse e combinabili tra loro, infatti, aumenterebbe esponenzialmente le chance di successo così come auspicato anche dal dott. Paolo Ascierto, illustre oncologo e collaboratore dell’industria farmaceutica Takis.

“I primi risultati dei test preclinici dei cinque candidati vaccini della Takis che inducono una forte produzione di anticorpi contro il COVID-19 sono positivi e incoraggianti e li sperimenteremo, appena pronti, anche a Napoli – spiega il dottore sui suoi profili social –  Un grande grazie ad Attilio Bianchi, direttore generale dell’Istituto Nazionale Tumori IRCCS “Fondazione G. Pascale”, per aver creduto in me e in tutto quello che stiamo facendo”

Le parole di Ascierto hanno trovato eco anche da parte di Luigi Aurisicchi, AD di Takis che dichiara: “Dopo il primo esperimento e con una singola somministrazione abbiamo riscontrato un forte titolo anticorpale. I primi risultati nei modelli preclinici dimostrano la forte immonogenicità dei cinque candidati vaccini”.