Coronavirus, allarme rosso in Serie A: debiti alle stelle e rischio tracollo

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Il Coronavirus non si arresta ed i danni, sanitari ed economici, sono giornalmente sotto gli occhi di tutti. A tal proposito La Gazzetta dello Sport fa il punto della situazione circa gli effetti drastici che il virus potrebbe causare sulla Serie A.

Il campionato italiano rischia infatti seriamente grosso e, a tal proposito, è scattato l’allarme rosso. La Serie A potrebbe crollare per via dell’indebitamento elevatissimo. I costi alti stanno, a causa della crisi sanitaria e della conseguente sospensione dell’attività calcistica, superando le entrate.

Per ribaltare la situazione e salvare il salvabile, bisognerebbe in qualche modo riuscire a portare a termine la stagione entro il 31 luglio. Ciò potrebbe verificarsi nel caso in cui si riesca a tornare a giocare a maggio.

Ovviamente ora non è tempo di fare previsioni ed il calcio risulterebbe il problema minore della pandemia diventata ormai problema mondiale. Ovviamente però fa strano rendersi conto come la normalità di tutti i giorni sia stata modificata e come alcune cose, la Serie A ad esempio, potrebbero ripresentarsi notevolmente cambiate alla fine di questo buio periodo.

Ecco comunque come l’estratto dell’articolo de La Gazzetta dello Sport in cui viene analizzato l’allarme rosso che caratterizza in questo momento la Serie A:

I costi sono schizzati in alto a 3.548 milioni, crescendo più del fatturato, salito a 2.722 milioni al netto delle plusvalenze, e peggiorando la perdita aggregata, pari a 292 milioni. Preoccupante incremento dei debiti a 2.482 milioni, i club hanno già ottenuto (e in molti casi bruciato) gli anticipi dei proventi televisivi adesso a rischio. Con un indebitamento così elevato si moltiplica il rischio di implosione se l’attività, e quindi il flusso di cassa, non riprende”.