Coronavirus, aumentano i contagiati: oltre 110 casi in Italia, c’è anche un ragazzo di 17 anni

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Purtroppo, il Coronavirus è arrivato anche in Italia. In pochi giorni i casi sono aumentati in maniera davvero clamorosa e nelle ultime ore, il bilancio si è aggravato ulteriormente con oltre 110 casi risultati positivi al test per il nuovo Coronavirus. Il Governo, per far fronte all’emergenza, ha deciso di stanziare misure straordinarie tra cui la quarantena dei comuni focolaio.

Come detto precedentemente, quindi, il numero dei contagiati continua a salire di ora in ora, soprattutto il Lombardia, dove il presidente della Regione ha dichiarato: “I numeri della notte porta a 89 infettati, ma sono destinati a salire“. “Abbiamo trovato un numero importante, considerevole, di pazienti positivi. È evidente che ne troveremo di più…“, ha aggiunto ai microfoni di SKY il vice-presidente Sileri.

Nelle ultime ore, inoltre, sono stati riscontrati altri due casi positivi a Torino che fanno salire il numero dei contagi a tre nella regione. Tra i contagiati in Italia c’è anche un ragazzo di 17 anni che studia a Codogno.

Intanto la situazione comincia ad essere preoccupante anche in altre Nazioni, soprattutto Corea del Sud dove l’allerta è stata aumentata al livello massimo. In pochi giorni, infatti, il numero dei contagiati è aumentato in modo considerevole portando il numero dei test positivi ad oltre 550. Anche in Iraq i contagi sono abbastanza alti. In Cina aumenta il numero dei decessi, se ne contano altri 97, mentre la Francia teme la diffusione dell’epidemia.

Intanto, il sindaco di un Comune di Padova annuncia l’esito positivo al nuovo Coronavirus di due cinesi: “Due degli otto cinesi che hanno visto la partita in tv in un bar di Vo’ Euganeo sarebbero risultati positivi al Coronavirus“. Secondo i primi sospetti, potrebbero essere stati loro a diffondere il virus nel Nord Italia: “Sono rientrati in Italia dopo i festeggiamenti del capodanno cinese, attraverso voli con scali in Germania o Olanda, senza nessun controllo. Potrebbero essere dunque loro i pazienti zero del nostro comune“.