Coronavirus, bar e locali chiusi a mezzanotte riaprono dopo 15 minuti: “Non è indicato l’orario di riapertura”

Furbetti proprietari di locali trovano un buco nella nuova normativa del premier Conte

0
Bar, fonte Videos-Pexels, google contrassegnate per essere riutilizzate
Bar, fonte Videos-Pexels, google contrassegnate per essere riutilizzate

Il nuovo Dpcm entrato in vigore dal 14 ottobre parla chiaro: bar e locali dovranno abbassare le serrande a mezzanotte, altrimenti scattano provvedimenti. Tuttavia, sono tanti i proprietari di queste attività pronti ad arginare la nuova ordinanza, che potrebbe addirittura anticipare la chiusura alle 22.

Nel testo normativo non è indicato dopo quante ore è concesso riaprire ed è per questo motivo che da alcuni giorni in molti locali si sta sfruttando questo vuoto normativo per chiudere a mezzanotte, salvo poi riaprire dopo un quarto d’ora al massimo un’ora.

I NUOVI FURBETTI INGANNANO IL DECRETO – Sono diversi i casi registrati in tutta Italia. Ad esempio, a Catanzaro Lido il titolare di un bar ha annunciato che continuerà a chiudere all’orario stabilito dal Dpcm per poi riaprire dopo pochi minuti anche nei prossimi giorni, fino a quando non entrerà in vigore una nuova ordinanza a sanare questa strana anomalia. Alla stazione di Bologna è accaduto lo stesso, la titolare di un bar ha dichiarato che riaprirà il suo locale all’una di notte.

Intervistata dal Corriere della Sera, la signora ha spiegato: “Non facciamo nulla di vietato. La cosa a cui tengo più di tutte è che non si parli di furbate, truffe o irregolarità. Il decreto è chiaro e noi lo stiamo applicando, senza infrangere nulla”.

COSA PREVEDE IL NUOVO DECRETO – Entrato in vigore dal 14 ottobre, il nuovo Dpcm prevede l’uso obbligatorio della mascherina anche all’aperto, chiusura delle sale da ballo e discoteche e feste vietate all’aperto e al chiuso. Restano consentite, con le regole fissate dai protocolli già in vigore, le cerimonie civili o religiose come i matrimoni con massimo 30 persone. Le gite scolastiche sono momentaneamente sospese; bar, ristoranti, pub, gelaterie e pasticcerie dovranno chiudere le attività a mezzanotte e sospendere il servizio al banco alle 21. Resta per gli spettacoli il limite di 200 partecipanti al chiuso e di 1000 all’aperto; per le competizioni sportive è consentita la presenza di pubblico, “con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori” all’aperto e 200 al chiuso. Sono vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere amatoriale.