Coronavirus, bollettino Protezione Civile (1 giugno 2020)

I dati aggiornati diffusi dalla Protezione Civile.

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La curva epidemiologica del virus continua a scendere, tuttavia, una possibile ricaduta è sempre dietro l’angolo. Mentre negli Stati Uniti continuano le proteste a seguito della morte di George Floyd, in Italia scendono in piazza i gilet arancioni ed alcuni esponenti dell’estrema destra per contestare le decisioni del governo uniti da un solo grido: “Il Coronavirus non esiste, è stato creato dai poteri forti”. Manifestazioni molto criticate soprattutto dagli scienziati.

Sul fronte europeo e mondiale, i casi totali ormai sono più di 6 milioni, il Brasile continua a registrare innumerevoli contagi, quasi 500 mila, e decessi ma anche negli Stati Uniti, dove ormai la protesta degli afroamericani ha preso totalmente il sopravvento in più di 75 città. Nel frattempo, in Europa i cittadini si domandano cosa cambierà dal 3 giugno in poi e se le vacanze saranno possibili.

Il Dipartimento della Protezione Civile e il suo capo, Angelo Borrelli, ci forniscono il bollettino quotidiano dell’epidemia in Italia, reperibile sul sito della Protezione Civile, Ministero della Salute e organi competenti.

I DATI DI OGGI – Attualmente in Italia, il numero dei casi totali dall’inizio dell’epidemia è di 233.177 con un incremento di 180 contagi. Il numero totale delle persone attualmente positive è di 41.367 con un decremento di 708 unità. Il numero dei pazienti nelle strutture ospedaliere è di 6.099 di cui 424 in terapia intensiva e 34.844 i Oggi si registrano 60 decessi per un totale di 33.475 e 828 guariti/dimessi che porta il totale a 158.335.