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Coronavirus, bollettino Protezione Civile (13 aprile 2020)

Dopo la conferenza stampa del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, l’Italia si è nuovamente divisa in due: chi ha apprezzato la professionalità del premier nel rimproverare con eleganza l’opposizione e chi non ha gradito affatto il suo monologo, accusandolo di abuso di potere. Per questo motivo, Palazzo Chigi ha diramato una nota direttamente dall’ufficio stampa del Presidente del Consiglio dei Ministri.

“Nell’occasione ha smentito vere e proprie fake news che rischiavano di alimentare divisioni nel Paese e di danneggiarlo, compromettendo il ‘senso di comunità’, fondamentale soprattutto in questa fase di emergenza” si legge nella cosiddetta nota d’ufficio. “Sin dall’inizio del primo mandato del Presidente Conte, dal giugno 2018, Palazzo Chigi trasmette il segnale audio video in Hd mettendolo a disposizione di tutti e di tutte le reti televisive, le quali liberamente decidono se e cosa mandare in onda sui propri canali” specifica la nota, cercando di spiegare come la conferenza stampa del premier non fosse “obbligatoria”.

Sul fronte europeo e mondiale, Ursula von der Leyen, presidente della commissione europea, ha dichiarato che molto probabilmente gli anziani dovranno rimanere in isolamento fino alla fine del 2020. Come ribadito più volte, l’Europa è il continente più colpito dalla pandemia, tuttavia, ci sono gruppi sociali che più di altri sono esposti, ad esempio i cittadini rom dell’Europa centrale e orientale che vivono in condizioni precarie.

Nella conferenza stampa delle 18, il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ci fornisce il quotidiano bollettino dell’epidemia.

I DATI DI OGGI – Attualmente in Italia si registrano 1363 pazienti positivi in più per un totale di 103.616, di cui 3260 in terapia intensiva, 28023 ricoverati in ospedali e 72333 in isolamento domiciliare con sintomi lievi o asintomatici. Oggi si registrano 566 decessi e 1224 guariti per un totale di 35425 pazienti guariti.

Il dottor Borrelli, inoltre, ha smentito una notizia diffusa dalla redazione di Repubblica Torino sulla task force di medici inviata nelle varie regioni. Nessuno dei medici è partito senza essersi sottoposto ai vari test o in attesa di risultati.