Coronavirus, bollettino Protezione Civile (29 marzo 2020)

I dati giornalieri della protezione Civile.

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Ieri sera Giuseppe Conte ha parlato nuovamente agli italiani tramite una conferenza stampa direttamente da Palazzo Chigi. Il premier si è soffermato principalmente sulla chiusura di tutti gli ordini di istruzione e sulla necessità di fornire prodotti alimentari e farmaci a tutta la popolazione. Principalmente, le scuole riapriranno dopo il 3 aprile, come ribadito anche dal Ministro dell’istruzione Azzolina e il Presidente del Consiglio ha dichiarato di aver firmato un decreto per stanziare 4,3 miliardi ai Comuni e 400 milioni di buoni spesa. “Nessuno verrà lasciato in disparte e da solo” ha affermato deciso Giuseppe Conte.

Sul fronte europeo, gli italiani non si fidano più a causa dei pochi aiuti ricevuti dall’UE. La Germania da poco ha iniziato ad accogliere alcuni dei nostri pazienti, principalmente lombardi, per il resto tutto tace. A poco sono servite le parole del presidente francese Macron: “Invoco solidarietà”. Proprio in queste ore, l’Albania ha deciso di inviare in soccorso al nostro Paese un team di medici e infermieri come ringraziamento per chi li ha aiutati in passato; un gesto di enorme solidarietà.

Nella conferenza stampa delle 18, il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ci fornisce il bollettino quotidiano.

I DATI – Attualmente in Italia si registra un incremento di 3851 persone positive che porta il totale a 73880. 3906 in terapia intensiva, 27386 ricoverati con sintomi e 42588 in isolamento domiciliare con sintomi lievi o asintomatici. Anche oggi si registrano 756 decessi in più. I guariti oggi sono 646 che porta il totale a 13030. I pazienti trasferiti dalla Lombardia sono 92, 8 in Germania.

LE RACCOMANDAZIONI – Si esortano i cittadini a seguire le regole imposte al decreto. Angelo Borrelli ha dichiarato che solo nella giornata di ieri sono state consegnate 3 milioni di mascherine. Circolano dei falsi volantini del Ministero dell’Interno: avvertire le forze dell’ordine e informarsi solo dagli organi competenti.