Coronavirus, come una Regione può passare da un colore all’altro?

21 indici da rispettare, cosa serve ad una Regione per cambiare colore?

0
Regioni Italiane, fonte By User: (WT-shared) Sertmann at wts q373, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=52453952
Regioni Italiane, fonte By User: (WT-shared) Sertmann at wts q373, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=52453952

Mentre l’Abruzzo si prepara a passare dalla zona arancione a quella rossa, vediamo i criteri da rispettare per avanzare di colore o eventualmente migliorare la situazione tornando al giallo (basso rischio). Con l’ultimo Dpcm del premier Giuseppe Conte, l’Italia è stata suddivisa per fasce di rischio: questo per evitare di penalizzare regioni che tutto sommato riescono ad incassare i colpi senza affannarsi troppo.

Le fasce di rischio sono tre, zona gialla, arancione e rossa (dove c’è in atto un vero e proprio lockdown). Attualmente ci sono pochissime regioni gialle e la maggior parte sono tutte tra l’arancione e il rosso, simbolo della forza del virus e del nostro debole sistema sanitario.

COME FUNZIONA LO SPOSTAMENTO DELLE REGIONI NELLE DIVERSE FASCE – Fino ad ora, nessuna regione è scesa di fascia, entrando nella zona in cui le misure sono meno restrittive. Tuttavia, è possibile che una regione migliori la propria condizione a patto che rispetti tutti i 21 criteri stabiliti dal governo in collaborazione con il Cts.

Per quella che viene definita de-escalation ci vogliono almeno due settimane, quindi, se si è in zona rossa non si potrà tornare in area arancione prima di due settimane. Per uscire da una zona di rischio e rientrare in quella minore la richiesta può essere fatta anche dalle regioni stesse ma queste ultime dovranno rispettare i 21 criteri.

Tra i valori da prendere in considerazione per il cambio di zona c’è l’indice Rt. Per uscire dalla zona rossa, questo valore deve essere inferiore a 1,5. Ma non basta solo quello, poiché gli indicatori sono 21. Per uscire dalla zona arancione, invece, l’Rt dovrebbe scendere al di sotto dell’1,5. Al di sotto dell’1,25 il passaggio in area gialla è quasi automatico. In tutto questo deve essere presa in considerazione la situazione delle strutture sanitarie e il sistema di tracciamento dei contagi; questi criteri devono in qualche modo combaciare per permettere a una regione il passaggio da una zona all’altra.