Coronavirus, conferenza stampa del premier Conte: ecco cosa cambia con il nuovo Dpcm

Nella conferenza stampa delle 20:20, il presidente del Consiglio dei ministri ha illustrato le nuove direttive del Dpcm

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Giuseppe Conte, Fonte Flickr

In queste ore il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, ha firmato il nuovo Dpcm che entrerà in vigore da venerdì fino al 3 dicembre. Le novità sono molte, a partire dalla suddivisione delle Regioni in zone rosse, arancioni e verdi (o gialle). In base al colore, le Regioni dovranno mettere in atto delle restrizioni ben precise.

Nelle zone verdi (o gialle), quindi zone considerate a basso rischio, i cittadini dovranno tener conto del Dpcm ancora in vigore, con la sola differenza del coprifuoco nazionale dalle 22 alle 5, chiusura di centri commerciali nel weekend e chiusura di palestre, piscine, sale bingo, centro scommesse e sale giochi, musei e mostre varie. I mezzi pubblici potranno contenere il 50% dei passeggeri. Le arancioni e le rosse sono più critiche: nelle prime non saranno nemmeno consentiti gli spostamenti tra Comuni e le zone rosse saranno in completo lockdown.

Ci sarà, inoltre, la sospensione dello svolgimento delle prove preselettive e scritte dei concorsi pubblici e privati e degli esami di abilitazione alle professioni, fatta esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari o in modalità telematica

LE PAROLE DEL PREMIER CONTE – Nella conferenza delle 20:20, il premier Giuseppe Conte ha illustrato ai cittadini le nuove norme nel decreto. “La situazione è critica, il virus sta circolando e correndo in modo violento. Nell’ultima settimana il numero è raddoppiato rispetto alla settimana precedente, è aumentato l’indice Rt di 1,7. Rispetto alle persone contagiate, ci sono più asintomatici, meno in terapia intensiva ma il numero complessivo è in aumento. Molte regioni superano l’indice Rt” ha esordito Giuseppe Conte.

“Disponiamo di un piano articolato che si basa su 21 parametri, è una bussola: non possiamo introdurre le stesse misure a livello nazionale perché produrremmo un effetto negativo. Non possiamo imporre misure restrittive uguali per tutti” ha continuato il presidente. Le aree sono: gialla, arancione e rossa.

ECCO LE REGIONIArea gialla (criticità moderata): fanno parte dell’area gialla Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Friuli, Lazio, Liguria, Marche, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto, Molise, Campania e provincia autonoma di Trento.

Area arancione (medio alta): In questa fascia rientrano le regioni Puglia e Sicilia. In quest’area oltre alle misure previste a livello nazionale sarà predisposta la chiusura di bar e ristoranti e il divieto di spostamento con mezzi pubblici e privati da e verso comuni diversi da quelli di residenza, salvo esigenze di lavoro, studio, necessità o urgenza. Consentito sempre accompagnare a scuola i ragazzi.

Area rossa (alta): In questa fascia, dove la situazione è critica, rientrano Lombardia, Calabria, Piemonte e Valle d’Aosta. Qui si attuerà una vera e propria quarantena, i cittadini non potranno spostarsi nemmeno all’interno del proprio Comune, ad eccezione per comprovate necessità. Sarà sempre consentito accompagnare i figli a scuola, potranno restare aperti anche i parrucchieri. Consentite le passeggiate all’aperto in prossimità della propria abitazione purché si indossi la mascherina e si mantenga 1 metro di distanza da qualsiasi altra persona.