Coronavirus, crescono i casi del focolaio di Pechino. Le autorità: “Nuovo ceppo viene dall’Europa”

In tutto sono una decina le aree residenziali della capitale ad esser state chiuse, insieme ad asili e scuole locali

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Risaliva a ieri la notizia della chiusura di Pechino, in particolare della zona del mercato Xinfadi, che era diventata centro di un nuovo focolaio di Coronavirus. La nuova ondata di contagi era partita molto probabilmente da un banco adibito alla vendita del salmone, situato nel centro commerciale in questione, nel quale erano state ritrovate tracce di Sars-CoV-2.

Rispetto alla giornata di ieri il numero di nuovi contagi, in maniera coerente rispetto alle previsioni, ha continuato ad estendersi, fino ad arrivare ad un totale di 80 nuovi casi in circa 48 ore. La vice premier Sun Chunlan, politica-simbolo della battaglia del regime contro il virus, ha affermato che la capitale deve fronteggiare un “alto rischio di ulteriore diffusione”.

Molti temono che questo focolaio possa dar vita ad una nuova rete di contagi che potrebbe estensi a tutta la Cina, causando effetti distruttivi a cominciare dalle Borse asiatiche che stamattina hanno aperto in (moderato) negativo. Fino ad ora sono state 11 le comunità residenziali situate attorno al mercato poste in isolamento, e continuano i test a tutte le persone che sono venute in contatto con il mercato a partire dal 30 maggio.

In tutto, una decina di aree di Pechino hanno alzato il livello di allerta a tre (il secondo più alto), mentre il resto della città rimane a due (più basso). Ma anche negli altri quartieri i controlli sono stati rafforzati. Nel frattempo, in via precauzionale la capitale cinese ha di nuovo sospeso gli eventi sportivi, bloccato l’arrivo di turisti e rimandato l’apertura di asili e scuole elementari, che era prevista per lunedì.

Ancora sono poco chiare le precise cause di origine del nuovo focolaio, tuttavia le autorità locali stanno spingendo molto sull’idea di contagio importato dall’estero, in modo da trovare un capo espiatorio altro rispetto a quello cinese. A tal proposito proprio oggi uno scienziato del Centro per il Controllo e la prevenzione delle malattie di Pechino ha detto che le prime ricostruzioni sul genoma del virus sembrano mostrare che “il ceppo viene dall’Europa ed è legato a casi importati”.