Coronavirus, De Luca va all’attacco: contributo a professionisti e aziende, pensioni minime a mille euro”

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Fonte: Wikipedia. Foto di Google immagini contrassegnate per essere riutilizzate.

Il Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, passa all’attacco e decide di intervenire in prima di persona a sostegno delle tante famiglie e delle aziende locali a corto di danaro. Lo fa stanziando 604 milioni di euro per ridare fiato all’economia campana in grave carenza di ossigeno in  un periodo segnato dall’emergenza Coronavirus.

Il Piano Socio-Economico Regionale, infatti mirerà ad aiutare le persone più esposte finanziariamente al periodo di crisi attraverso una serie di misure che andranno a riguardare famiglie, liberi professionisti, pensionati e imprese. Questo è quanto si legge in una nota della Regione e ciò che accadrà per i mesi di aprile e maggio prossimo.

Pensioni, autonomi, imprese al centro dell’azione del Governatore De Luca

L’intervento governativo, dunque, si comporrà di tre diverse parti: la prima, da 270 milioni di euro, terrà conto dell’ambito socio-sanitario, il secondo impegno da 220 milioni costituirà un fondo per i lavoratori e le aziende. Il resto verrà impiegato nel comparto della sanità e dell’assistenza pubblica.

L’idea alla base della delibera è quella di portare le pensioni minime a mille euro per i prossimi due mesi, aumentando di oltre 500 euro il contributo della pensione sociale che al momento rappresenta la forma di sussistenza dell’oltre il 60% dei campani. Inoltre si provvederà a elargire un contributo da duemila euro a aziende e imprese commerciali e un bonus a lavoratori autonomi, aziende agricole e ittiche, oltre ad un maxi fondo da 30 milioni di euro al comparto turistico. Ma non è tutto.

Il piano, infatti prevede anche un aiuto al settore scolastico e al diritto allo studio e a quello dei servizi socio-assistenziali sul territorio. Particolare attenzione anche all’eventuale recupero e redistribuzione delle eccedenze alimentari oltre che un occhio di riguardo a famiglie con figli minori di 15 anni o disabili. Per loro verrà avviato uno speciale programma di sostegno sociale mediato dagli uffici comunali.