Coronavirus, De Magistris sul Capodanno: “Non è l’anno dei fuochi pirotecnici”

Il sindaco di Napoli è stato molto chiaro sulla questione dei botti di Capodanno

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Strade affollate a Napoli, De Magistris contro De Luca, Riaperture del 3 giugno
Luigi De Magistris, Fonte Wikipedia

Saranno delle vacanze natalizie all’insegna della sobrietà e del silenzio quelle di quest’anno. Il Coronavirus non ha lasciato molto spazio ai festeggiamenti e lo si nota dalle restrizioni imposte dal governo per le giornate del 25, 26 dicembre e primo gennaio. Molti cittadini, infatti, sono delusi di non poter festeggiare il natale e il capodanno in allegria e con i propri cari (soprattutto se fuori comune). Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, è intervenuto proprio sulla questione del primo dell’anno.

LE PAROLE DI DE MAGISTRIS – Ospite della trasmissione “Un Giorno da Pecora” su Rai Radio1, il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha parlato della questione riguardante i botti di Capodanno, molto in voga nella città partenopea. “Noi facevamo dei fuochi bellissimi a Castel dell’Ovo ma quest’anno non si faranno. Sarà un natale all’insegna della sobrietà e alla solidarietà, i soldi che destinavamo alla festa saranno destinati alla solidarietà ha esordito il primo cittadino.

Il Comune, quindi, non farà spettacoli pirotecnici e devolverà il tutto in beneficenza; i privati cittadini, invece, potranno? Su questo punto Luigi De Magistris è stato molto chiaro: “Se devo esser sincero spero proprio che non si spari quest’anno, chi ha un po’ di soldi li dia a chi è rimasto senza. Non è l’anno dei botti sinceramente, non è l’anno dei fuochi pirotecnici”.

SU DIEGO ARMANDO MARADONA – Inevitabilmente il primo cittadino di Napoli ha espresso un parere sull’argomento di cui si è parlato per giorni, la morte di Diego Armando Maradona e la possibilità di dedicargli lo Stadio San Paolo. “Ormai è ufficiale, si chiama formalmente ‘stadio Diego Armando Maradona’, non c’è più San Paolo. Qualche sacerdote si è lamentato per questo cambiamento? E’ il dibattito di Napoli, ognuno ha espresso correttamente le proprio opinioni ma quella prevalente in città era di chiamarlo ‘stadio Diego Armando Maradona’, ha deciso il popolo ha dichiarato De Magistris.

“Cerimonia di inaugurazione? Faremo una cosa molto bella quando potranno esserci pure i tifosi. Se ho sentito qualcuno della famiglia del Pibe de Oro? Sì, da ultimo ho sentito Diego Jr., l’altro giorno c’è stata una manifestazione a San Gregorio Armeno con Hugo Maradona, mi ha scritto l’ambasciatore d’Argentina, è stato molto bello devo dire” ha concluso il sindaco di Napoli.