Coronavirus, estate a Napoli: addio alle spiagge libere. Al mare solo su lidi attrezzati

Il piano della Regione per evitare assembramenti sulle spiagge

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Spiagge Napoli, fonte Pixabay
Spiagge Napoli, fonte Pixabay

Sarà un’estate particolare quella che ci apprestiamo a vivere nei prossimi mesi. In Campania si studia il piano per ripartire e tutelare il settore turistico, in ginocchio così come tanti altri settori della nostra economia. Andare in spiaggia sarà possibile ma solo a determinate condizioni.

Stamani l’odierna edizione de Il Mattino ha avanzato alcune ipotesi sull’accesso alle spiagge napoletane. Oggi in Regione si aprirà una conferenza dei servizi per stilare un piano-spiagge e cercare di farsi trovare pronti all’arrivo della stagione estiva.

L’idea è quella di vietare l’accesso alle spiagge libere per evitare che le persone possano scegliere in autonomia dove posizionare l’ombrellone, con il rischio di creare assembramenti che porterebbero ad una veloce diffusione del virus.

Sarà possibile andare al mare ma solamente su lidi attrezzati, chiamati a garantire il giusto distanziamento sociale. Addio quindi alla possibilità di fare il bagno in zone come la Rotonda Diaz, Marechiaro e la Gaiola.

Il problema, però, è che in città sono veramente poche le spiagge a disposizione dei cittadini. Il timore è quello che possano essere prese d’assalto altre zone costiere, in primis i lidi di Varcaturo, Miseno e Miliscola. Per tale motivo servirà stilare un piano comune e permettere ai cittadini di fruire dei servizi balneari in totale sicurezza.