Coronavirus Europa, Francia e Germania pronti a nuove restrizioni: “Dobbiamo fare compromessi”

Per l'Oms, l'Europa è tornata ad essere l'epicentro della pandemia

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Le parole di Merkel e Macron
Emmanuel Macron and Angela Merkel, Fonte Wikipedia

Se in estate l’epicentro della pandemia si era allungato verso le Americhe, come un boomerang è tornato verso l’Europa. A confermare questa ipotesi l’Organizzazione mondiale della Sanità e il suo direttore generale, Tedros Adhanom Ghebreyesus. “Dobbiamo fare compromessi, non possiamo avere la ripresa economica che vogliamo e vivere le nostre vite come prima della pandemia” ha dichiarato il direttore generale dell’Oms, confermando che ormai l’Europa è tornata ad essere l’epicentro del virus.

I paesi europei corrono ai ripari, Francia e Germania sono pronti a nuove restrizioni e semi-lockdown per evitare ulteriori contagi e l’affollamento delle terapie intensive. Solo la Francia da sola potrebbe contare 100 mila contagi in un giorno, numeri che il presidente Emmanuel Macron non può assolutamente ignorare.

FRANCIA – Secondo il comitato tecnico scientifico d’Oltralpe, si teme un forte impatto sul sistema sanitario nelle prossime tre settimane, per questo motivo, chiedono un coprifuoco più severo o una sorta di quarantena più leggera rispetto a quella di aprile. Secondo il quotidiano francese, Le Figaro, Macron considera diversi scenari a seconda della gravità della situazione. La prima è un eventuale inasprimento del coprifuoco, attualmente già in vigore, dalle 21 alle 6 del mattino.

La seconda ipotesi, invece, è quella dell’inasprimento del coprifuoco seguito da una quarantena solo nei fine settimana. La terza ipotesi, infine, riguarda lockdown da introdurre in aree circoscritte dalle 2 alle 4 settimane. Tutte queste ipotesi saranno discusse mercoledì sera nel corso di un vertice di governo dedicato al Covid-19.

GERMANIAAngela Merkel, cancelliera tedesca, si è detta preoccupata per questa situazione “altamente dinamica e drammatica”. Anche in Germania, il timore di far troppa pressione sulle terapie intensive e su tutto il sistema sanitario è molto forte. In una settimana, i casi sono raddoppiati e la Merkel ha proposto una quarantena leggera, rispetto a quella di aprile, con scuole, asili e attività imprenditoriali aperte ma con una stretta su bar, ristoranti, attività culturali, meeting ed eventi in generale. La cancelliera ha anticipato di due giorni l’incontro con i 16 leader degli stati tedeschi per decidere i nuovi blocchi.