domenica, Marzo 3, 2024
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Coronavirus, Giorgio Parisi: “Picco terza ondata tra una settimana”

Giorgio Parisi, uno dei fisici più autorevoli e presidente dell’Accademia dei Lincei, ha rilasciato una lunga intervista a Fanpage.it e ha fatto le sue considerazioni sulla terza ondata. Secondo Parisi, il picco dei contagi arriverà entro 7/10 giorni.

IL PICCO DEI CONTAGI SECONDO PARISI“È molto difficile fare una previsione precisa rispetto alla data in cui raggiungeremo il picco dei contagi perché rispetto a 20 giorni fa il governo ha preso provvedimenti che sono stati in grado di rallentare l’aumento dei casi” ha esordito Giorgio Parisi a Fanpage.it. “I provvedimenti che son stati presi un paio di settimane fa hanno rallentato la crescita dell’epidemia, e mi aspetto che il picco delle infezioni venga raggiunto tra 7/10 giorni, dopodiché dovrebbe iniziare la discesa per effetto delle zone arancioni e rosse introdotte lunedì scorso” ha continuato il fisico.

SISTEMA DELLE ZONE A COLORI: METODO EFFICACE? – Il presidente dell’Accademia dei Lincei ha dato la sua opinione sul sistema delle zone a colori introdotto dall’ex premier Giuseppe e Conte ed ereditato da Mario Draghi. “I sistema dei colori mi sembra ragionevole e credo stia funzionando. In Umbria l’introduzione della zona rossa alcune settimane fa ha avuto un effetto strepitoso facendo calare i contagi, idem nella Provincia Autonoma di Bolzano. Dobbiamo guadagnare tempo e arrivare a dopo Pasqua” ha spiegato Parisi.

SULLA CAMPAGNA VACCINALE IN ITALIA“Positivo che in tutte le regioni siano cominciate le vaccinazioni agli over 80 e che in alcune di esse quasi il 50% dei soggetti più fragili abbia ricevuto la prima dose del vaccino” ha dichiarato Giorgio Parisi sull’efficacia dei vaccini. “Credo sia giusto vaccinare non solo con il criterio dell’età, ma anche tenendo conto delle professioni. Ciò, per esempio, ci potrebbe permettere di riaprire prima le scuole, la cui chiusura ha rappresentato un danno gravissimo” ha continuato il fisico.

PERICOLO QUARTA ONDATA?“È un’eventualità, potrebbe arrivare. Una quarta ondata potrebbe essere connessa alla nascita di una nuova variante di coronavirus […] Potrebbe accadere a Natale 2021, per questo è fondamentale attrezzarsi per tempo, fare scorta di milioni di dosi di vaccini e poi valutare un richiamo il prossimo autunno” ha spiegato Parisi.