Coronavirus, Giuseppe Conte apre alla possibilità di spostamenti a Natale, Santo Stefano e Capodanno

Il premier Giuseppe Conte potrebbe cambiare il Dpcm in vista del Natale, Santo Stefano e primo dell'anno

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Giuseppe Conte, Fonte Wikipedia

Il nuovo Dpcm firmato dal presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, potrebbe presto cambiare alcuni punti. Secondo quanto si apprende dall’Ansa e da alcune fonti parlamentari, pare che il premier stia pensando di aprire alla possibilità di muoversi tra comuni nei giorni di Natale, Santo Stefano e il primo dell’anno.

IL NUOVO DPCM – Uno dei punti più ostici del nuovo Dpcm è sicuramente quello inerente agli spostamenti. La nuova ordinanza prevede il divieto totale di spostamento (anche dal proprio comune) nei giorni 25, 26 dicembre e primo gennaio. Un duro colpo per i cittadini ma essenziale per non creare assembramenti e far risalire l’indice di contagio. Tuttavia, in molti si sono lamentati di questa decisione e pare che il premier stia prendendo in considerazione un cambio di rotta.

SI AGLI SPOSTAMENTI – Secondo quando apprende l’Ansa da alcune fonti parlamentari, Giuseppe Conte sarebbe pronto a cambiare il Dpcm. Il pressing sul premier è abbastanza forte, non solo da parte dei cittadini ma anche dalle opposizioni, in primis Matteo Salvini. Andrea Marcucci, capogruppo del Pd, ha detto al Senato: “Spero ancora di riuscire a modificare il decreto del governo per allargare il raggio degli spostamenti di chi vive nei piccoli comuni, durante le giornate del 25, 26 dicembre e primo gennaio. L’Italia non è fatta solo di grandi città”.

La polemica, infatti, è partita da coloro che abitano in piccoli comuni e costretti a non poter vedere alcuni componenti fondamentali della famiglia, nonostante i pochissimi chilometri di distanza. In molti, di fatti, hanno esortato ad indicare un raggio di spostamento poiché è inammissibile che in grandi città si possa circolare liberamente ma per molti chilometri.

La ministra dell’Agricoltura, Teresa Bellanova, ha dichiarato: “Italia Viva è sempre stata contraria al divieto di spostamenti, ricredersi è segno di saggezza”. Concorda, inoltre, il presidente dei senatori renziani, Davide Faraone: “Siamo felici che il centrodestra presenti una mozione che ripropone esattamente le nostre idee”.