Coronavirus, Giuseppe Conte in conferenza stampa: “Prolungamento della quarantena fino al 3 maggio”. E poi richiama Matteo Salvini

Le parole della conferenza stampa di Giuseppe Conte.

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Giuseppe Conte, Fonte Wikipedia

L’Italia si muove verso un prolungamento della quarantena, forse per altri 15 giorni. Ieri, tramite videoconferenza, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, ha parlato con i sindacati e cercato un accordo per tentare di far ripartire almeno le piccole attività dopo Pasqua. Dal 14 aprile dovrebbe esserci il primo via libera almeno per le librerie e cartolerie, aziende che fabbricano macchine agricole, quelle che essiccano o lavorano il legno e le imprese di silvicoltura e, forse, i negozi di abbigliamento per neonati. “Non possiamo rischiare di ripartire da capo” ha dichiarato il premier Conte.

Sul fronte scolastico, arriva la stangata del Ministero della Salute: per gli esperti la scuola non dovrebbe riaprire almeno fino a settembre. Un colpo durissimo per la Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, la quale ora dovrà riorganizzare la didattica. Molto probabilmente gli esami si svolgeranno online senza gli scritti; le università si stanno già organizzando per fronteggiare l’epidemia.

Nel frattempo, si continuano a contare i medici deceduti in Italia a causa del Covid-19, il numero è arrivato a 105. Si aggrava anche il bilancio delle vittime tra gli infermieri: con due decessi a Bergamo e Cremona si arriva a 28. “Non si smette mai di essere medici” sottolinea Filippo Anelli, presidente della Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici.

Nella conferenza stampa delle 19:30, il premier Giuseppe Conte ha voluto parlare nuovamente ai cittadini per confermare quelle che sono le decisioni prese dal governo per contrastare l’epidemia.

LE PAROLE DI CONTE“Bisogna continuare a mantenere alta la soglia dell’attenzione” ha esordito il premier Conte, il quale ha firmato il decreto di prolungamento quarantena fino al 3 maggio. Ci saranno delle piccole variazioni, come già anticipato, per alcune attività come cartolerie, librerie, negozi per neonati e attività varie forestali: ripartiranno dal 14 aprile.

“La Fase 2 è già partita ma non possiamo attendere che il virus sparisca del tutto per ripartire, dobbiamo imparare a conviverci” ha continuato Giuseppe Conte che aggiunge: “Occorre lavorare per costruire qualcosa di ambizioso, il fondo Eurobond. Deve essere disponibile subito, altrimenti arriveremo tardi”. Il premier ha inoltre corretto le false dichiarazioni di Matteo Salvini, leader Lega: “Si è elevato un dibattito in Italia, il MES esiste dal 2012, non da ieri notte come ha sostenuto Matteo Salvini. Se ha proposte da portare, le porti!”.

Giuseppe Conte ha dichiarato di non aver firmato nessuna proposta inerente al MES poiché ritenuto inadeguato per il nostro Paese: “L’Italia non ha firmato nessuna attivazione del MES poiché inadeguato. L’abbiamo messo sul tavolo ma non è ancora deciso, ci sono 26 Paesi ed è molto difficile portare avanti i negoziati”. “La falsità e le menzogne ci fanno male, non indeboliscono me Giuseppe Conte ma tutti gli italiani, tutto il Paese. Rischiamo di compromettere i negoziati!” ha concluso il Presidente del Consiglio dei Ministri, il quale sta continuando a rispondere alle domande dei giornalisti.