Coronavirus, Il governo contro le ordinanze regionali: “Tutte le ordinanze che provano ad aggirare il Dpcm saranno impugnate immediatamente”

Il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, contro le ordinanze regionali che aggirano il nuovo Dpcm

0
Ministro Boccia. Contrassegnata da Google per essere riutilizzata

Con il nuovo Dpcm che impone la chiusura di bar, pasticcerie, ristoranti e locali vari alle 18, sono tante le ordinanze regionali che hanno provato ad “aggirare” le norme del decreto. Il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, ha replicato duramente a queste decisioni prese autonomamente dalle Regioni.

IL GOVERNO CONTRO LE ORDINANZE REGIONALI – Boccia, tramite un comunicato diffuso anche via social, ha fatto sapere che il Governo prenderà dei seri provvedimenti per chi tenterà di aggirare le norme del decreto. Ad esempio, in Trentino, i ristoratori continuano a lavorare fino alle 22 e non fino alle 18, come stabilito dal Dpcm.

Il governo si oppone ferocemente: “Tutte le ordinanze che provano ad aggirare il Dpcm saranno impugnate immediatamente”, ha scritto sul suo profilo Facebook Francesco Boccia, sottolineando come la salute sia priorità assoluta in questo momento di criticità.

“Nel momento in cui ripetiamo che l’esigenza di anticipare l’orario di chiusura dei locali, per ridurre la mobilità dei cittadini, è stata dettata da stringenti esigenze di emergenza sanitaria nazionale, ribadiamo che le decisioni di derogare alle misure del Dpcm minano i principi di uniformità di norme atti a garantire la sicurezza dei cittadini e la salute pubblica. È sempre possibile, come abbiamo più volte sottolineato, adottare sui singoli territori solo misure più restrittive” ha detto il ministro.

Francesco Boccia ha poi continuato affermando che “duole constatare, per alcune dichiarazioni pubbliche, la non completa consapevolezza della situazione sanitaria in Italia e duole ancor di più che non siano tenuti in dovuto conto i dati uniformi di rischio”. Per questo, il ministro ha fatto a tutti un appello: “Con l’aumento esponenziale di contagi e l’aumento delle vittime, rinnovo ancora una volta la richiesta di massima collaborazione. È dovere di ognuno di noi sostenere il difficilissimo lavoro di medici e infermieri rispettando le regole varate”.