lunedì, Aprile 22, 2024
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Coronavirus, il premier Draghi: “Vaccinare i più fragili equivale a riaprire, ma non c’è una data certa”

Il Presidente del Consiglio dei ministri è intervenuto in conferenza stampa

Il Presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi, è intervenuto in conferenza stampa assieme a Franco Locatelli. I due hanno risposto ad alcune domande circa le riaperture e la campagna vaccinale. In sostanza, il premier è stato molto chiaro: non c’è una vera e propria data per ripartire, ma sicuramente continuare a vaccinare farà la differenza.

LE PAROLE DI DRAGHI“La raccomandazione è usare il vaccino AstraZeneca per coloro che hanno più di 60 anni: quello che deve attirare la nostra attenzione è il rischio di decesso che è massimo per chi ha più di 75 anni. Quindi bisogna concentrarsi sul vaccinare prioritariamente i più anziani, tutto dipende da questo” ha esordito il premier.

“Uno quindi piuttosto dovrebbe dire di smetterla di vaccinare i giovani, i ragazzi: queste platee di operatori sanitari che si allargano sempre di più, con che coscienza saltano la lista e si fanno vaccinare, lasciando esposto a rischio concreto di morte una persona anziana o fragile?” ha continuato Mario Draghi, suscitando inoltre non poche polemiche per queste dichiarazioni.

“Dobbiamo concentrarci su questa classe di età e la disponibilità di vaccini che abbiamo ad aprile ci permette di vaccinare tutti gli over 80 e la maggior parte degli over 70 in tutte le Regioni: è tempo di prendere decisioni perché questo è fondamentale anche per le riaperture. Se noi proteggiamo i più fragili è chiaro che si può riaprire” ha continuato il premier Draghi dopo aver lasciato la parola a Locatelli.

SULLE RIAPERTURE – Sulle riaperture delle attività il Presidente del Consiglio dei ministri ha spiegato: “Oggi ho visto Salvini, ma anche Bersani e i rappresentati delle Regioni. Tutti chiedono le aperture perché la miglior forma di sostegno per l’economia non sono i ristrori, ma sono le riaperture. Sulle manifestazioni che ci sono state, bisogna condannare la violenza, ma io capisco la frustrazione. Io nelle prossime settimane voglio vedere le riaperture in sicurezza, a cominciare dalle scuole. L’obiettivo sarebbe quello di dare ai ragazzi almeno un mese di scuola insieme”.

“Quanto più celermente procedono le vaccinazioni, tanto più si potrà riaprire. Parlo di categorie a rischio, non conta avere il 30% della popolazione totale vaccinata, ma il 100% delle categorie a rischio protette e magari un po’ meno degli altri. Ora non ho una data, ci stiamo pensando in questi giorni. E poi dipende dall’andamento dei contagi e come dicevo dalle vaccinazioni. Sul turismo il ministro Garavaglia, speriamo ma la cosa più importante è preparare la riapertura” ha concluso il premier Draghi.

Valentina Sammarone
Valentina Sammarone
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