Coronavirus, medici albanesi beccati a Brescia durante un festino: multati

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Medici albanesi all'arrivo in Italia. Foto fonte Flickr

Erano arrivati in Italia spinti dalla solidarietà che lega da decenni il Bel Paese e l’Albania per aiutare le regioni più colpite dalla diffusione del Covid-19. Ritorneranno in patria molto probabilmente portando con sé l’onta di aver contravvenuto in prima persona alle misure di isolamento e una ammenda pecuniaria esemplare.

Finisce nell’amarezza e nell’imbarazzo la missione d’aiuto dei medici albanesi arrivati in Italia quasi un mese fa per aiutare i colleghi impegnati a gestire l’emergenza legata al Coronavirus. Una delegazione di una decina di esperti immunologi e medici d’urgenza che hanno prestato il loro servizio nel nosocomio bresciano e che da lì oggi faranno ritorno in Albania.

La brutta vicenda riguarda quello che è avvenuto all’interno delle stanze dell’hotel che li ospita in cui, nella notte tra il 28 e il 29 aprile, il personale sanitario ha deciso di intrattenersi con musica e qualche drink. Il baccano ha spinto i gestori a richiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine. Al loro arrivo i militari hanno trovato i medici intenti a festeggiare in una delle stanze da loro occupate, secondo quanto riporta l’Agi.

L’intervento dei Carabinieri non è stato certo preso bene dai sanitari, tanto che in due casi, oltre alla multa comminata per violazione delle misure di isolamento, sono arrivate anche denunce per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. La delegazione, in accordo con le istituzioni albanesi ha deciso di lasciare il suolo italiano nella giornata di oggi.

Non certo un epilogo edificante per il pool di esperti che, spinti dal ispirante discorso del premier Edi Rama, avevano raccolto la sfida di lavorare fianco a fianco con i colleghi italiani.